Caporetto, tra storia e natura

Caporetto. Un nome che a noi italiani evoca un periodo storico ben preciso, un’immane tragedia, una vicenda che fa ancora interrogare gli storici e arrovellare i più appassionati di storia (merito degli austro-tedeschi? errori italiani?). Considerazioni storiche a parte, sono stata a Caporetto, che ho inserito in un itinerario alla scoperta del nord della Slovenia e della meravigliosa Valle dell’Isonzo, e ne sono rimasta a dir poco affascinata.  
Caporetto sebbene sia una piccola cittadina offre davvero tantissime possibilità, dalla storia lo sport alla natura alla gastronomia che consentono quindi un soggiorno ricco di attività e quindi consiglio di non fermarsi qui meno di due giorni. Ma veniamo al dunque! Sebbene non ami particolarmente le liste, credo che nel caso di Caporetto sia utile per rendersi condo in un colpo d’occhio quanto davvero non manchi il da fare qui.

Cosa vedere a Caporetto

1) MUSEO DI CAPORETTO
Cominciamo dalla storia. Non si può venire fin qui e bypassare il Museo di Caporetto, sia che tu sia appassionato di storia o meno, è un museo che va visto.  Un museo molto emotivo, ti trascina dentro la tragedia, la battaglia di Caporetto, uno dei più importanti e imponenti scontri della storia, sa raccontare incredibilmente bene l’azione di sfondamento meglio riuscita nella prima guerra mondiale e uno dei primi esempi di battaglia nota come guerra lampo. Il museo è veramente ben fatto, c’è una parte interattiva e multimediale che ricostruisce le ore della famosa battaglia: insomma, non ti annoierai! Il museo ha anche ricevuto dall’Unione Europea il premio come uno dei migliori musei del Consiglio Europa nel ‘93 e recentemente gli è stato riconosciuto lo “European Ecolabel”. Io ho avuto la fortuna di visitarlo accompagnata dal suo direttore Jože Šerbe, un personaggio molto eclettico, che ti auguro di incontrare quando sarai in visita al museo. 

2) IL SACRARIO MILITARE
Per rimanere in tema di storia, non devi perderti l’ossario italiano. Si tratta di un bellissimo edificio inaugurato nel ’38 da Mussolini, ha una particolare forma ottagonale con arcate concentriche, che racchiudono al centro la chiesa di Sant’Antonio, risalente al XVII secolo. Qui furono tumulati più di 7000 combattenti italiani caduti durante la prima guerra mondiale.
3) SENTIERO DELLA PACE
Se siete amanti delle passeggiate e dell’escursionismo dovresti davvero pensare di intraprendere il Sentiero della Pace, l’itinerario storico che passa anche per Caporetto, e in generale segue le tracce della prima guerra mondiale, i luoghi più importanti per la presenza di monumenti storici, culturali e naturali. Il percorso è di circa 5 km e richiede tra 3-5 ore, a seconda della tua preparazione fisica. I sentieri sono ben segnalati ma se vuoi puoi anche pensare di avere una guida. Basta contattare il centro turistico info.kobarid@lto-sotocje.si o dare un occhio al sito www.visit-soca.com
4) IL PONTE DI NAPOLEONE
Segnati il ponte di Napoleone, che trovi poco fuori il centro abitato; è un ponte storico che collega le due rive dell’Isonzo. Il ponte originale fu costruito nel 1750, e più avanti quando qui vi passò l’esercito di Napoleone, gli venne dato questo nome. Durante la prima guerra mondiale, dopo la dichiarazione di guerra, gli austriaci in ritirata fecero saltare il ponte che poi gli Italiani ricostruirono, prima legno poi in ferro. Ecco le coordinate 46.248328, 13.586128

5) IL FIUME ISONZO (SOČA)
Assolutamente anche a Caporetto bisogna raggiungere le rive del fiume smeraldo Isonzo! Il fiume scorre qui lungo attraverso suggestive forre, profonde gole in cui il fiume scende tra numerose rapide e massi rocciosi. Ad esempio, dal citato Ponte di Napoleone è possibile apprezzarne un passaggio. Oppure, il punto che ho in assoluto preferito è stato l’attraversamento di una passerella lunga 52 metri, alla cui realizzazione ha partecipato anche l’ingegnoso direttore del Museo di Caporetto…che è appunto un ingegnere ma anche un grande sportivo (Qui sotto lo vedi nella foto! Sì lui ci ha fatto da guida!!). Attraversato questo ponticello (le coordinate 46.256272, 13.587080) potrai immergerti nel sentiero che conduce in un luogo magico: le cascate Kozjak!

6) LE CASCATE KOZJAK
Il ruscello Kozjak, affluente dell’Isonzo, nella zona di Caporetto si allarga attraversando diverse cavità per finire a precipitare in sei cascate; nella parte finale del suo corso forma forse la più pittoresca cascata slovena: la grande cascata Kozjak. Quindi, lasciata la passerella che ho appena citato al punto 5, con un percorso veramente facile si arriva attraverso un suggestivo sentiero a questa cascata. Man a mano che ci si avvicina sembra quasi entrare in un grande salone sotterraneo, il cui fondo è appunto colmo di acqua verde azzurra mentre le pareti ricoperte di strati calcarei, proprio come nelle grotte carsiche. Qui potrai ammirare questa colonna di acqua bianca con un’altezza di 15 metri che offre uno scenario magico. Sulla via del ritorno dalle cascate sempre percorrendo il sentiero segnalato potrai fare una piccola deviazione verso l’alto che ti porta a vedere alcune opere fortificate della prima guerra mondiale. Potrai vedere un nido per mitragliatrici, un punto di osservazione e una caverna scavata nel versante montuoso, che fa parte di una serie di rifugi che si trovavano lungo il sistema difensivo circolare.

7) ATTIVITÀ SPORTIVE
A Caporetto, come anche a Bovec di cui ti ho parlato in un altro articolo parte sempre dell’itinerario nella Valle dell’Isonzo, si possono praticare tanti sport acquatici, appunto sfruttando questo bel fiume: rafting, kayak e hydrospeed; poi non si può non citare l’alpinismo, infatti in tutta la valle ci sono tantissimi luoghi dove fare arrampicata e anche qui di tanti livelli  di difficoltà. Per gli amanti della speleologia si può abbinare all’escursione la visita di tantissime grotte profonde, che sono però tutte molto impegnative e adatte ai più esperti; poi c’è il ciclismo, che in queste strade poco trafficate veramente offre tante salite discese sia su strada che su sentieri di montagna; infine, la pesca. Ovviamente l’Isonzo è il paradiso per la pesca con la mosca, che è anche l’unica tecnica autorizzata. In questa zona è possibile pescare con un solo permesso in 8 fiumi, con la differenza che l’Isonzo è aperto anche alla navigazione, mentre tutti gli altri sono riservati solo ai pescatori. Ti ricordo, infine, che Caporetto offre anche tantissime possibilità per l’escursionismo, ci sono tanti sentieri di varia difficoltà.
8) FESTIVAL
A febbraio si tiene un tradizionale carnevale paesano a Drežnica, vicino Caporetto, con le sue caratteristiche maschere di legno;
Ad agosto invece c’è il festival della Trota dell’Isonzo, evento sia di pesca sportiva quindi competitivo ma anche che prevede delle feste di piazza quindi di socializzazione;
Qui a Caporetto si tiene il festival dell’escursionismo, tra settembre ed ottobre di ogni anno;
[smARTips]
Gastronomia
A Caporetto devi assaggiare gli struccoli, conosciuti in tutta la Slovenia, un dolce ripieno tradizionale che qui a Caporetto si fa con cannella cioccolato e uva passa; il formaggio di malga; il fegato e la polenta, e la citata trota di fiume.
Dove dormire
Ti suggerisco di alloggiare presso l’Hotel Hvala che si trova proprio nel centro del paese. È un albergo a conduzione familiare, che ospita anche un ristorante ottimo: il Topli Val. Non devi perderti un pasto al Topli Val, che offre una cucina mediterranea, che si mescola con traduzione culinaria locale, quindi si possono assaggiare formaggi di questa zona così come la trota. 
Altrimenti, se vuoi un’esperienza più a contatto con la natura oltre che ecosostenibile, ti segnalo il campeggio KampLazar (che è stato insignito di certificazione europea EcoLabel) e lo trovi proprio sulla strada di ritorno dalle cascate del Kozjak. E’ aperto da aprile a fine ottobre, ed ha un buon ristorante che invece aperto tutto l’anno!

Prima di lasciarti, cliccando sulla foto qui di seguito potrai andare a leggere l’altra parte dell’itinerario nella Valle dell’Isonzo.
Il professor Johnston diceva spesso che se non sapevi la storia, non sapevi nulla. Eri una foglia che non sapeva di essere parte di un albero [Michael Crichton]

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Paola
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