Itinerario nel nord della Slovenia: Il Parco Triglav e la Valle dell’Isonzo

Tra cime ammantate di fitti boschi, gole e forre tagliate dalle acque cristalline color smeraldo dell’Isonzo e dei suoi tanti affluenti, questo angolo di Slovenia, incastonato nell’estremo nord abbracciato da Italia e Austria, mi ha lasciata a dir poco a bocca aperta: la natura qui regna sovrana!

La zona del Triglav e la Valle dell’Isonzo, prima destinazione europea di eccellenza in Slovenia (EDEN) per essersi saputa sviluppare verso un turismo sostenibile, offre non solo tanta natura, ma anche un bel bagaglio di storia, soprattutto recente. Qui ci sono i luoghi della prima guerra mondiale (vedi Caporetto, di cui ti parlerò nel prossimo articolo) e sempre qui è possibile tuffarsi a capofitto alla scoperta della scena gastronomica davvero golosa, un mix perfetto per una vacanza non troppo lontani da casa in una zona poco esplorata e lontano dalle masse!
Ti racconterò, in due post diversi, un itinerario da seguire e tutte le cose da non perdere in quest’area della Slovenia.
Scoprire la Valle dell’Isonzo ha significato per me scoprire innanzitutto il fiume più bello della Slovenia, il Soča – chiamiamolo in sloveno per una volta, invece che Isonzo – e il meraviglioso parco del Triglav nelle Alpi Giulie, uno dei parchi più antichi d’Europa e l’unico parco nazionale della Slovenia. Qui si trova infatti la vetta più alta del paese a 2864 metri, meta privilegiata per chi ama fare escursionismo e trekking, fino all’alpinismo e l’arrampicata per i più esperti, così come qui sono racchiusi luoghi ad un’altitudine molto più bassa ma ugualmente affascinanti, come le gole di Tolmin. 
Ma veniamo all’itinerario.
La mia base prima di andare alla scoperta del Triglav è Radovljica, di cui ti ho parlato già in un articolo; dalla deliziosa cittadina proseguo per il nord con prima tappa a Bled, di cui non faccio menzione perché ormai è meta conosciutissima, e poi alla famosa località sciistica Kranjska Gora preceduta da uno stop al Museo Alpino Sloveno a Mojstrana www.planinskimuzej.si
Di questo mio itinerario nel Triglav però vorrei per concentrarmi nel raccontarti di due destinazioni meno note. La prima è Trenta, nel cuore del parco, dove voglio portarti a visitare Dom Trenta, un bellissimo centro turistico o e museale, che per esser raggiunto richiede di percorrere una strada super scenica fatta di decine e decine di tornanti.
Purtroppo, però, quel tratto di strada (206) al momento della mia visita è stato temporaneamente chiuso, quindi per arrivare a Trenta ho dovuto proseguire da Kranjska Gora per l’Italia, direzione Tarvisio, passando per il bellissimo Lago del Predil, dove dovresti assolutamente fermarti a godere del paesaggio e a fare delle foto. Chiusa la parentesi italiana, si raggiunge Trenta, dove andarsi a prendere l’abbraccio delle vette che ti si aprono davanti come un anfiteatro!

La visita a Dom Trenta
Questo centro dedicato a raccontare la biodiversità, ma anche le radici etnografiche di questa zona, è ospitato in un bellissimo rifugio dove una serie di mostre permanenti raccontano il parco, attraverso un percorso anche multimediale (ci sono proiezione in 3D del territorio delle Alpi Giulie e installazioni video come “I misteri dell’Isonzo e “The Forest – Time Horizon” dove un’orchestra di immagini in movimento su più schermi sono accompagnate dai suoni delle foreste) che ti accompagna nella scoperta della flora e fauna locale, com’era la vita a Trenta nel passato, quindi la storia anche etnologica della regione, fino all’attuale vita e natura delle Alpi Giulie. Una visita davvero consigliata, anche per chi viaggia con bambini.
Non da ultimo, vorrei segnalarti che in questo rifugio/centro turistico si può alloggiare: ci sono otto appartamenti che possono ospitare ciascuno 4-5 persone così come sette camere doppie è un appartamento con cinque camere che poi ospitare fino a 19 persone.
Per orari e ulteriori info clicca a su Dom Trenta; email dom-tnp.trenta@tnp.gov.si
Il giardino Juliana
Non molto lontano da Dom Trenta sorge un giardino botanico alpino, che dovresti visitare: qui troverai un’oasi a 800 metri d’altitudine che custodisce un’incredibile varietà di piante e fiori particolari. Juliana è il più antico giardino botanico alpino sul territorio sloveno, fondato nel 1926: qui prosperano fino a 600 specie di piante caratteristiche delle Alpi e del mondo carsico, tra cui piante anche rare e protette che crescono solo in Slovenia.
Per ulteriori informazioni, orari e prezzi dei biglietti d’ingresso sul giardino Juliana, ti rimando al sito del giardino Juliana e  email uprava@pms-lj.si

 

La prima giornata nel Parco del Triglav è ormai quasi volta al termine, non rimane che raggiungere Bovec, meta di turismo sportivo, dove trascorrerò la notte e ancora un giorno all’insegna dello sport e della natura!
Da Trenta a Bovec la strada è veramente meravigliosa, si costeggia il fiume Soča che sembra quasi illuminarti la via con le sue acque cristalline.
Bovec
Bovec come ti dicevo è il centro per praticare qualsiasi sport a contatto con la natura nella Valle dell’Isonzo: dal rafting a kayak, dal ciclismo allo sci, dal parapendio al golf, insomma tutti gli sport che sfruttano il potenziale naturalistico di questo luogo, quindi Bovec è base ideale per chi ama una vacanza dinamica. Inoltre, e non è secondario, con le sue bellezze naturali Bovec è stato set cinematografico per alcune scene de “Le cronache di Narnia”.

Ti segnalo tre cose che non devi assolutamente perdere a Bovec:
  • Un bel giro il rafting o kayak sull’Isonzo
  • Un volo con l’aliante: qui c’è un piccolo eliporto turistico
  • Provare il piatto montanaro locale: Frika! Un tortino a base di formaggio locale e patate.

Indirizzi utili sulla cittadina di Bovec e sulle attività sportive da praticare, puoi trovarne sul sito ufficiale www.bovec.si. [smARTinfo]
Sai che non solo l’unica a gridare ai quattro venti la bellezza di questo angolo di Slovenia? Lonely Planet ha inserito infatti le Alpi Giulie, e quindi il Parco Triglav e la Valle dell’Isonzo, tra le 10 destinazioni mondiali più interessanti e da esplorare nel 2018!
Rimani sintonizzato, fermo là, che nel prossimo articolo ti portò a scoprire Caporetto e Tolmino, sempre parte dell’itinerario della Valle dell’Isonzo!

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Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna [Walter Bonatti]

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Paola
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