Giordania: un giorno al Mar Morto con Royal Jordanian

Quando ho acquistato il mio volo con Royal Jordanian per il mio ultimo viaggio in Thailandia, ho adocchiato subito quella combinazione che prevedeva all’andata un lunghissimo scalo ad Amman. Difficile a volte digerire uno stop-over prolungato, a volte vogliamo raggiungere la meta prima possibile e preferiamo un volo diretto, e invece ti voglio raccontare come ho sfruttato il lungo scalo per realizzare un piccolo sogno. Non tutti gli scali lunghi vengono per nuocere!
Uno scalo si può trasformare anch’esso in opportunità, se questo ci consente di avere abbastanza tempo per lasciare un frenetico aeroporto internazionale e scoprire un pezzettino di un paese, esplorare la città che ospita l’aeroporto, oppure un luogo che hai sempre desiderato visitare.
Ed allora mentre prenotavo il volo per Bangkok con Royal Jordanian, l’opzione di fermarmi per una giornata in Giordania sembrava l’opportunità giusta per visitare almeno un luogo di interesse nel paese, e in Giordania, terra ricca di fascino e storia millenaria, sappiamo non sono pochi.
Avendo usufruito durante altri viaggi di servizi offerti dalle compagnie aeree ho pensato immediatamente alla possibilità che anche Royal Jordanian avrebbe potuto allo stesso modo offrire delle opportunità per uno scalo così lungo, ed è così che ricercando direttamente sulla loro pagina sono arrivata a scoprire il programma chiamato Zuwar (che in arabo significa ospite): la mia porta verso la Giordania.
Dalle pagine del sito è possibile sfogliare una sorta di catalogo per tematiche (gastronomia, cultura, religione, avventura) e per ciascuna ci sono diverse proposte, a seconda della lunghezza dello stop-over. Ciò non toglie che contattando direttamente gli uffici della compagnia aerea sia possibile percorrere la strada della personalizzazione, soprattutto per chi viaggia con gruppi numerosi.
Tra queste opzioni ci sono la visita alla capitale Amman, la visita a Petra, un tour a Madaba e al Monte Nebo, l’escursione al Mar Morto e molto altro; non sto ad elencarle tutte, seguendo questo link trovi tutti i dettagli.
Personalmente non avuto neanche un dubbio: il mio interesse è caduto subito sul Mar Morto, luogo iconico nell’immaginario comune, da un punto di vista naturale, storico, religioso, insomma un luogo a dir poco speciale, e soprattutto non troppo impegnativo in vista poi del volo intercontinentale per Bangkok che mi attendeva nella notte.

Screenshot della pagina del programma Zuwar

[Quella meravigliosa sensazione di pace e tranquillità: la visita al Mar Morto]
Arrivata all’aeroporto di Amman dedicato alla Regina Alia, terza moglie di Re Hussein, padre dell’attuale sovrano Abdullah, sono rimasta piacevolmente colpita dall’architettura dell’ultimo terminal inaugurato nel 2013 e disegnato dall’archistar Norman Foster. L’edificio nella sua modernità sa comunque rimandare alle linee arabe tradizionali, e tra le arcate ci si perde tra spazi ampissimi, cortili, vetrate enormi.
Al gate sono stata raggiunta da un addetto del servizio di assistenza a terra “meet and greet” di Tikram, agenzia che lavora in partnership con Royal Jordanian, che a bordo di una buggy car (i veicoli che solitamente vediamo circolare nei campi da golf) mi ha portato al controllo passaporti per sbrigare insieme le pratiche di visto, il cui costo è incluso nel servizio. Al controllo passaporto ho incontrato il mio autista per la giornata e ho avuto anche modo di appurare la simpatia dei poliziotti giordani, molto più sorridenti e socievoli di molti loro colleghi che ho incontrato in giro per il mondo!
Lasciato l’aeroporto, abbiamo intrapreso il tragitto in auto verso il Mar Morto. Ero a dir poco impaziente di arrivare, ma grazie ai racconti e alle tante domande cui l’autista ha saputo rispondere, sono piano piano entrata nelle atmosfere giordane e il viaggio è stato davvero piacevole.

[Il luogo più basso del mondo]
Per un’infarinatura di geologia e di storia sul Mar Morto il mio tour prevede innanzitutto uno stop con visita al piccolo museo chiamato proprio “Museo del punto più basso della terra”, che ricorda il primato di questo luogo, che è nientemeno la depressione più bassa del pianeta, trovandosi a 400 metri sotto il livello del mare.
Il museo dalla struttura circolare in pietra, espone numerosissimi reperti tra cui mosaici, ceramiche di 4000 anni fa e tessuti antichi, tutti reperti archeologici rinvenuti nei dintorni della Grotta di Lot.  Lot, figlio di Abramo, è un personaggio biblico, e nella Genesi si racconta si sia rifugiato qui in questa grotta insieme alle figlie dopo che Dio distrusse Sodoma e Gomorra. E proprio in questa area è stato eretto il Museo, dopo un lungo lavoro di scavi curati dal British Museum e dall’Hellenic Society.
Terminata la visita del Museo ci rimettiamo in marcia lungo una polverosa strada trafficata da un pout pourri di camion, carretti, pedoni e automobili!
Quando raggiungiamo il Mar Morto, passiamo velocemente attraverso un check point, e da quel momento la strada è tutta in discesa; si scende sempre piu in basso, ma in realtà è come “salire” verso uno dei luoghi più paradisiaci che abbia mai custodito nel mio immaginario. Continuo a stropicciarmi gli occhi di fronte a quello spettacolo!
Faccio il mio ingresso nel mastodontico Crowne Plaza, l’hotel che Royal Jordanian include nel pacchetto della mia visita al Mar Morto. Questo albergo è un’enclave fatta di edifici monumentali in stile arabeggiante costruiti in pietra locale, il cui color terra si mescola al verde di antichi ulivi e palme, e al blu del colore delle piscine e delle acque del mare. Anche gli interni dell’hotel sono davvero notevoli e l’aria è inebriata dall’odore di fiori freschi e incensi profumati.

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Ovviamente l’hotel ha una posizione pazzesca da cui godere di un meraviglioso panorama sul Mar Morto, dalle tante terrazze o balconi. Non perdo neanche un minuto e mi dirigo verso la spiaggia dove mi dedico a una lunghissima passeggiata…non riesco a smettere di guardarmi intorno, scrutare l’orizzonte verso i Monti della Giudea e soprattutto giocare con l’acqua! Il Mar Morto è particolarmente increspato e ricoperto di onde spumeggianti, e al momento della mia visita anche per il clima, non posso concedermi un bagno e galleggiare. Ma non importa, mi diverto come una bambina a curiosare e osservare la spuma che si forma a riva, cosi come le pietre di sale e minerali.
Al termine della passeggiata, il programma Zuwar prevede un lauto pasto nel ristorante principale del Crowne Plaza. E qui mi sono ovviamente lasciata conquistare dai piatti locali: falafel, hummus, arrosticini di agnello, e un piatto tipicamente giordano chiamato maqluba, a base di riso, carne e verdure.
Appena pranzato torno di nuovo lungo le rive del mare a godermi le ore pomeridiane fino al tramonto, quando i colori si fanno vivissimi, e il cielo nuvoloso che lascia trasparire i raggi di sole è davvero drammatico.

Fermarsi ad ammirare il tramonto sul Mar Morto, e vedere il sole calare dietro i Monti della Giudea, è un piacere a dir poco suggestivo

È difficile tornare in sé dopo un tale spettacolo, ma è giunto il momento di rientrare in aeroporto. Faccio prima un pit stop in un negozio dove compro saponi, fanghi e creme del Mar Morto, ed eccomi di nuovo al terminal.
Prima di ripartire per il volo intercontinentale, ho potuto usufruire del Lounge Tikram, dove è possibile rilassarsi, usufruire di un piccolo buffet, di una connessione wifi e comode poltrone. Un addetto Tikram poco prima della partenza, mi scorterà ancora una volta al controllo di sicurezza e poi in buggy fino al gate!

 

ciao Giordania…ma è un arrivederci!

Era la prima volta che viaggiavo con Royal Jordanian e sono rimasta piacevolmente colpita dalla gentilezza di tutti gli operatori, sia di terra che di volo. Una compagnia non molto utilizzata dai passeggeri italiani per i voli intercontinentali, ma per l’esperienza che ho vissuto non posso non consigliarti di volare con loro, anche per approfittare dei servizi turistici, Zuwar Program e Tikram, che ti consentiranno, in caso di scalo ad Amman, di scoprire un pezzo di questo bellissimo paese!

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[smARTinfo]
Ti lascio alcune info utili e dettagli sul programma Zuwar:
  • Per visionare le offerte e opzioni consulta il sito del Programma Zuwar
  • Per aderire al Programma Zuwar basterà contattare l’ufficio locale italiano della Royal Jordanian, telefonicamente (064787055 – 064787057) o via email a romtsrj@rj.com oppure dovrai contattare la compania attraverso il contact form del sito di Royal Jordanian. Basterà in ogni cas comunicare il pacchetto preferito, e si verrà contattati. Una volta definiti i dettagli, basterà comunicare i nominativi e copia dei passaporti, gli operativi dei voli da e per l’aeroporto Queen Alia;
  • Il pacchetto Zuwar è comprensivo di visto. Per uscire dall’aeroporto, anche se per poche ore, le la Giordania prevede che si acquisti il visto turistico che ha un costo di 40 dinari (circa 53€). Questo costo è ampiamente ammortizzato dalle tariffe davvero vantaggiose per prendere parte al Programma Zuwar;
  • È incluso nel programma un servizio “meet and assist” all’aeroporto internazionale Regina Alia, che consiste in un comodo passaggio in buggy dal gate al controllo passaporti, e l’assistenza per passare velocemente la procedura di visto;
  • Il programma prevede almeno un pasto nei migliori ristoranti;
  • Sono inclusi transfer privato per tutta la durata dell’escursione e il costo dei biglietti di accesso ai siti turistici, dove previsto;
  • La guida turistica è su richiesta, per chi si recherà a fare visite culturali o a siti storici e archeologici.
  • Quanto al pagamento, questo può essere effettuato telefonicamente con un agente Royal Jordanian e quindi con l’utilizzo della carta di credito o debito; oppure si può formalizzare il pagamento tramite l’ufficio locale italiano, il pagamento sarà in contanti o carta.

 

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2 pensieri su “Giordania: un giorno al Mar Morto con Royal Jordanian

  1. Grande esperienza quella del bagno nel Mar Morto, rilassarsi leggendo un giornale stando comodamente sdraiato sull’acqua. Ho avuto l’opportunità di farla sia dal lato giordano che dal lato isrealiano. La prossima volta, però, non perderti Petra. Un’esperienza indimenticabile che ho da poco raccontato nel mio blog.

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    • Ciao Simone grazie per esser passato di qui! Ovviamente ero lì solo per una giornata quindi ho scelto il luogo che più di tutti in Giordania – e in generale nel mondo – ho sognato fin dai tempi delle elementari quando sul sussidiario c’era proprio la foto classica dell’uomo sdraiato a leggere il giornale!
      Ovviamente essendo ancora freddo non ho potuto fare il bagno ma non era quello lo scopo della mia visita! Ovviamente la prossima volta che sarò in Giordania sarà per un trip alla scoperta di tutte le bellezze della storia di questo paese, e verrò a cercare consigli sul tuo blog! A presto Paola

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