Viaggio nella storia interrotta dello Stadio Flaminio

Urbex Stadio Flaminio, RomaCommuovermi mentre visito un luogo abbandonato. Sentire lo schiaffo in faccia, o, ancora peggio, il pugno nello stomaco. E’ la prima volta che mi capita, ed è successo a Roma.
Questa esplorazione non è stata come le altre volte, la scoperta di questo luogo dimenticato mi ha particolarmente toccata: l’emozione di averlo vissuto in prima persona, prima che venisse lasciato all’oblio, mi ha giocato uno scherzo non da poco. Siamo nel cuore della Città Eterna, della Roma bene, squarciata da una ferita che forse si vuole far finta di non vedere, e di cui fingiamo non provarne dolore: è lo Stadio Flaminio. Emblema di una Roma che sogna le Olimpiadi e capace di schiaffeggiare la sua storia in un colpo solo.
Ho voluto fortemente visitare questo luogo, stretto tra le acque placide del Tevere e ai piedi dei Monti Parioli, per me un luogo del cuore. Qui sono venuta ad assistere a partite di calcio e rugby, questo è un luogo che ho frequentato fino a una manciata di anni fa. Esattamente il 2011.
A differenza del futuristico complesso sportivo abbandonato nella periferia sud di Roma, di cui ti ho raccontato in un precedente articolo, che è un luogo che in sostanza non ha visto mai luce e per il quale è difficile provare emozioni, che non siano di rabbia, il Flaminio è un tempio storico dello sport a Roma, che ha segnato pagine felici della storia sportiva cittadina, e noto per essere uno stadio progettato nientemeno che dal grande architetto Pier Luigi Nervi, in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Un polo sportivo capace di mescolare estetica, funzionalità ed economicità, e diventare pietra miliare nella storia dell’architettura e dell’ingegneria mondiale.
Purtroppo delle tre opere sportive realizzate da Nervi per le Olimpiadi del 1960 allo Stadio è toccato il destino peggiore, mentre invece il Palazzetto dello Sport (nei pressi dello Stadio) e il Palazzo dello Sport all’EUR ancora godono di ottima salute, ospitando manifestazioni sportive ed concerti.
Con l’augurio che davvero si possa trovare una soluzione per ripristinare e rendere giustizia a questo luogo, per riconsegnarlo allo sport e alla cittadinanza, lascio la testimonianza della mia incursione urbex attraverso delle fotografie amare e “sbiadite” (Tutte le foto puoi trovarle nell’album dedicato a questa esplorazione su Flickr).

Urbex @ Stadio Flaminio, Roma

Urbex Stadio Flaminio, Roma

Urbex Stadio Flaminio, Roma

Urbex Stadio Flaminio, Roma

Urbex @ Stadio Flaminio, Roma

Urbex @ Stadio Flaminio, Roma

Urbex Stadio Flaminio, Roma

Urbex @ Stadio Flaminio, Roma

L’uomo dimentica. Si dice che ciò sia opera del tempo; ma troppe cose buone, e troppe ardue opere, si sogliono attribuire al tempo, cioè a un essere che non esiste. No: quella dimenticanza non è opera del tempo; è opera nostra, che vogliamo dimenticare e dimentichiamo. [Benedetto Croce]
MADE WITH WANDERLUST BYPaola***
Ti piace ciò che hai letto? Follow “smARTraveller” and always be in the know
twitterfacebookPinterestinstagram

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

© www.smartraveller.it
Advertisements

Se ti va di lasciare un tuo pensiero, puoi farlo qui sotto ▼ Please Feel Free To Leave Your Comments Below

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...