20 cose da fare e vedere a Marsala!

Marsala dall'alto, aerial view over Marsala, SicilyMarsala è un cittadina dalla storia incredibile e affascinante, nel mio ultimo viaggio in Sicilia segnato da giornate di vorticoso scirocco, mi sono lasciata totalmente catturare dall’atmosfera che si respira qui, prendendomi tutto il tempo di immergermi e scoprire ogni angolo di questa cittadina che sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo, dal cui nome deriva l’appellativo di lilibetani per i suoi abitanti. In questo articolo troverai tutti gli angoli bellissimi che ho visitato di questa città, tra storia, arte, architettura e natura. Marsala merita davvero di essere vissuta a ritmo lento.

Museo degli Arazzi

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Amo i piccoli musei, anzi amo i tesori nascosti: a Marsala si può vedere una collezione di otto pregiatissimi arazzi fiamminghi, belli quanto monumentali, risalenti al 1500! Attorno a questa serie girano non poche leggende, sul perché e come siano arrivati qui, ma per il visitatore, in ogni caso, è sicuramente una piacevole sorpresa. Ringrazio Pietro e Fabrizio per avermi accompagnata e illustrato ogni particolare di questi arazzi! 
[smARTinfo] Tutti giorni, tranne lunedì, 9-13 e 16-18 (nei mesi di luglio e agosto il pomeriggio l’apertura è 17-19); Domenica e festivi solo mattina 9-13. Per ogni info il tel. 0923.711327
Chiesa Madre

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Il Duomo di Marsala domina Piazza della Repubblica, il cuore di Marsala. Questa è una chiesa che nasce in epoca normanna e nel tempo ha subito vari cambiamenti, soprattutto al suo interno, dove si possono ammirare cappelle laterali, bellissimi altari, quadri e opere del Gagini. All’esterno non può non colpire la sua maestosa facciata barocca siciliana con il colore caldo del tufo che accende la piazza anche nelle giornate più grigie. La Chiesa Madre non è intitolata alla Madonna della Cava, patrona della città, bensì a San Tommaso da Canterbury. Mi raccomando quando ti allontani dalla Chiesa sbircia sul tetto della chiesa per vedere la sua cupola verde smeraldo!
Cine Teatro Impero
Cine Impero, Marsala - smartraveller blogUn edificio particolare nel panorama marsalese che vale la pena esser scoperto. Questo teatro risalente a inizio ‘900 si trova proprio fuori Porta Nuova ed è stato riaperto al pubblico da circa 10 anni. Come vedi nelle foto, l’edificio risale all’epoca fascista, nato appunto come arena cinematografica, oggi è polo culturale cittadino, sede di spettacoli teatrali concerti.
Complesso monumentale di S.Pietro (Museo Civico)
Questo bel complesso ristrutturato non molto tempo fa sorge dove era stato fondato il cinquecentesco Monastero delle suore Benedettine. La struttura venne ampliata a fine 1400 e vi fu aggiunta la chiesa dedicata a San Pietro. L’ex convento è oggi un centro polifunzionale, qui si trova la biblioteca comunale e l’archivio con volume storici, si trovano una sala conferenze e sale per il tempo libero, ma soprattutto il complesso ospita il Museo Civico di Marsala, articolato in tre sezioni: risorgimentale-garibaldina, archeologica e delle tradizioni popolari. Di particolare rilievo il Museo Garibaldino, dove vedere un’esposizione permanente di cimeli risalenti al periodo risorgimentale. Qui è anche stato ricostruito un suggestivo percorso storico-artistico che comprende abiti d’epoca, le uniformi e le armi dei Mille, documenti originali, un ricco archivio fotografico e persino una poltrona in damasco su cui riposò Garibaldi dopo lo Sbarco a Marsala. 

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[smARTinfo] Apertura: da martedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20; domenica e festivi dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30; chiuso il lunedì. Ingresso gratuito. Tel. 0923.718741
Capo Boeo

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Marsala, smartraveller blogSapevi che Capo Boeo o Capo Lilibeo a Marsala è il punto più occidentale della Sicilia? Non solo, ma questo punto si trova a soli 150 km da Capo Bon in Tunisia e segna il confine marittimo tra il Tirreno e il Mediterraneo. Ti consiglio di venire in questo angolo a passeggiare, scattare delle foto e godere di un meraviglioso panorama mediterraneo! Da qui si possono anche ammirare Favignana e Levanzo!
Giardini Cavallotti

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Villa Cavallotti è lo storico giardino comunale di Marsala che sorge appena fuori Porta Nuova, e venne realizzato a fine ‘800 inizi ‘900 riempendo il fossato medievale, per questo motivo parte del giardino è letteralmente incastonata nelle mura di un bastione. Il Giardino, costruito su disegno di Giuseppe Grasso, fu intitolato inizialmente a Francesco Crispi, per poi essere dedicato a Felice Cavallotti, leader radicale scomparso tragicamente. Durante il periodo fascista venne rimossa la statua con il busto di Cavallotti e nel 1932, la Villa riprese il nome di Villa Crispi. Solo nel 1943 la statua di Cavallotti ritornò al suo posto e venne definitivamente intitolata “Villa Cavallotti”.
Il giardino è frequentato soprattutto da adolescenti, ma offre bei scorci per gli amanti delle foto, soprattutto da in cima al bastione si può ammirare un panorama nientemale sul mare e con vista Favignana.
Porto e Faro

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Considerata la mia passione per la fotografia, cerco sempre di curiosare qua è là dove il fiuto mi dice ci possano essere spunti interessanti. Il piccolo Porto di Marsala è un luogo particolare dove passeggiare, si trova sul Lungomare Mediterraneo. Oltre il porticciolo turistico, però, mi è piaciuto ancora di più spingermi lungo il Molo Colombo, tra i pescherecci arrugginiti e frangiflutti di cemento, l’ho percorso tutto fino ad arrivare al Faro, che è sì funzionante, ma la struttura attorno è praticamente un derelitto. Chi mi conosce sa quanto ami intrufolarmi nei luoghi abbandonati…
Fontana del Vino
Curiosità tutta Marsalese. Sappiamo questa è una città votata al vino, quindi non poteva mancare una fontana dedicata a questo nettare. La Fontana è situata in piazza Francesco Pizzo ed è a dir poco mastodontica e bizzarra. E’ scolpita in bronzo e ritrae una baccante, che rappresenta il vino, e un asino che porta una botte sul dorso. E’ stata scolpita da Salvatore Fiume nel 1978, il quale intendeva risaltare, oltre la tradizione vinicola, anche il valore dell’attività contadina nel panorama economico marsalese.
Le Saline di Marsala e il Museo del Sale
Saline e Museo del Sale, Marsala, smartraveller blog-7La litoranea che va da Marsala a Trapani è costeggiata dalle famose Saline, che vanno dalla Laguna dello Stagnone, fino a Trapani. Le Saline di Marsala (e non di Trapani!) si possono ammirare nella zona di fronte all’isola di Mozia. In queste suggestive vasche i minerali pesanti si depositano sul fondo, mentre iodio, magnesio, potassio e cloruro affiorano; così, da giugno è possibile ammirare la cristallizzazione e la raccolta del sale fino a settembre. Lungo la strada si vedono durante tutto l’anno i depositi di sale parzialmente ricoperti di tegole, si possono ammirare i mulini, e godere di uno dei tramonti più spettacolari in Italia, col rosso del sole si riflette sul mare e il cielo che si tinge di tanti colori!

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Una volta qui, non dovresti perderti una visita dentro il Museo del Sale Ettore e Infersa (da non confondere con il Museo del Sale di Nubia e Paceco a Trapani di cui ti ho parlato in questo post), in primis per conoscere e comprendere la lavorazione di questo prodotto, un percorso che testimonia il sudore e la fatica che contraddistingue questa produzione, il rapporto plurisecolare tra uomo e natura che dà origine al sale. In più, la visita al Museo consente di vedere da vicino e osservare al suo interno il bellissimo Mulino d’Infersa, completamente restaurato e funzionante, dove ammirare originali attrezzi da lavoro. Il percorso prevede anche delle postazioni interattive, la visione di un video davvero ben fatto. Si può salire sulla terrazza da cui ammirare il panorama sulla laguna. Per chi volesse immergersi in un esperienza ancora più totalizzante, si può dormire nel Mulino! Sito // Facebook // Email

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[smARTip] Nel parcheggio proprio fuori il Museo del Sale ti capiterà di incontrare un personaggio, il signor Peppe Genna, che passa le sue giornate qui vendendo delle piccole sculture in pietra locale e creazioni in palma nana, regalando un sorriso e delle simpatiche poesie ai visitatori. A me ha anche regalato due limoni 🙂 Peppe Genna, Marsala, smartraveller blog
Riserva dello Stagnone e visita a Mozia
Marsala come già detto ha origini moooolto antiche. Nell’VIII sec. a.C., i Fenici fondarono nella laguna dello Stagnone la città di Mozia. Furono poi i profughi di Mozia, scampati all’invasione e alle distruzioni del tiranno Dionisio I di Siracusa (397 a. C.), a fondare Marsala, all’epoca chiamata   Lilibeo, importante base militare cartaginese. Quindi, è imprescindibile essere a Marsala una visita alla minuscola ma ricca isola di Mozia, chiamata anche Isola di S. Pantaleo.Riserva dello Stagnone, Marsala - smartraveller blog

Riserva dello Stagnone, Marsala - smartraveller blog-2

Puoi raggiungerla prendendo una barchetta presso l’imbarcadero del Museo del Sale Ettore e Infersa oppure da un piccolo molo più avanti in Contrada Spagnola (vedi mappa), gestiti rispettivamente Mozia Line e da Arini e Pugliese. Il battello in pochi minuti porta all’Isola di San Pantaleo, che va poi visitata a piedi. Se non si ha molto tempo allora si può optare per un tour in barca della Laguna, anche se consiglio vivamente di visitare a l’Isola.Imbarcadero Mozia Saline Riserva dello Stagnone Marsala
Mozia è una perla di natura selvaggia, dove anche gli amanti di archeologia e storia trovano pane per i loro denti. L’Isola è praticamente un museo a cielo aperto, si passeggia tra reperti di epoca fenicia e non solo; da non perdere il complesso abitativo chiamato Casa dei Mosaici, poi il Museo Whitaker dove si può ammirare la principale attrazione dell’isola: l’Auriga, la bellissima statua del giovinetto di Mothia, rinvenuta quasi per caso nel 1979. Si tratta di una statua risalente al V secolo a.C., un reperto Greco misteriosamente trovato in un’isola punica.
La riscoperta di Mozia si deve a Giuseppe Whitaker, un nobile inglese che nei primi del ‘900 si trasferì in Sicilia e diede vita a un fiorente commercio di esportazione di vino Marsala. L’Isola appartiene ancora oggi alla fondazione Whitaker: l’abitazione di famiglia è stata trasformata nel museo di cui ti ho detto sopra. 
Il passaggio in traghetto costa 5€ a/r mentre l’accesso sull’isola di proprietà e gestita alla Fondazione Whitaker è di 9€. Per orari ed altre info consulta il sito.

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[smARTip] Segnalo che d’estate, da giugno, Arini e Pugliese organizza l’aperitivo in barca al tramonto nella Laguna dello Stagnone.
Cimitero

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Come ogni città che visito, anche a Marsala non ho perso l’esplorazione del bel cimitero cittadino, dove ho davvero amato passeggiare scoprendo l’arte funeraria locale e la sua architettura molto particolare, ma anche fantasticando sulla vita delle persone che riposano qui, attraverso curiose fotografie ed iscrizioni di personaggi di una Sicilia che non c’è più. Indirizzo: Piazzale Ugo Foscolo. Orari: feriali 9-17 / festivi 9-13
Antico Mercato

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Torniamo in centro a Marsala. Che dire, i mercati non possono mai mancare! Almeno sulle mie liste di cose da fare/vedere. Figuriamoci se stiamo parlando di un mercato antico o, ancora meglio, di un mercato antico e ittico – che si sa è una delle grandi risorse locali. Il Mercato di Marsala poi ha due peculiarità: una è quella di sorgere all’interno di mura storiche, che facevano parte del vecchio quartiere spagnolo, base militare durante la dominazione spagnola del XVI secolo, l’altra, di poter esser vissuto dalle prime luci del giorno fino alla notte!
Oltre ad essere luogo di commercio, coloratissimo e ricco di odori, la sera si trasforma nel fulcro della movida locale. I banchi di pesce e altri prodotti scompaiono, per far posto ai pub e cocktail bar che con musica e drink animano le serate marsalesi.
[smARTinfo] Alle porte del Mercato c’è un chiosco, o meglio una finestrella, dove dovresti fermarti a mangiare un buon panino con le panelle o anche la pizza rianata, un’esperienza mistica 🙂 (la Rianata è la tipica focaccia del trapanese condita con origano). 
Quartiere Spagnolo (Municipio)

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A fianco del Mercato ittico, lungo via Garibaldi, dovresti varcare il grande arco d’ingresso e visitare il chiostro della sede del Comune di Marsala, ospitato in palazzi spagnoli che un tempo costituivano il quartiere militare della città. La curiosità è che questi edifici vennero costruiti grazie al contributo dei marsalesi che si autotassarono a fine ‘500 per evitare gli inconvenienti e i soprusi che subivano dalle truppe spagnole di presidio a Marsala, che prima della costruzione del quartier generale venivano “ospitati” nelle abitazioni dei cittadini.
Convento del Carmine e Pinacoteca

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Un gioiello architettonico di Marsala, un complesso originario del XI-XII secolo che comprende anche la chiesa dedicata all’Annunziata e la torre campanaria. Gli edifici che si possono vedere oggi sono il risultato di molte trasformazioni e modifiche, causate anche da terremoti e crolli. Davvero da non perdere una visita al suo chiostro restaurato negli anni novanta, e la Pinacoteca comunale (o Ente Mostra di Pittura Contemporanea Città di Marsala) che si occupa della promozione artistica nell’ambito delle attività figurative; molti artisti italiani e stranieri hanno esposto qui. E’ possibile essere accompagnati durante la visita da una guida, basta contattare 
la segreteria dell’Ente allo 0923 713822.
[smARTinfo] Proprio davanti la Pinacoteca noterai l’Hotel Carmine, che ti consiglio di visitare al suo interno, anche se non sei loro ospite, ti lasceranno curiosare nella hall, nell’area bar e nel giardino. Questo albergo è ricavato in una parte di quello che fu il Convento del Carmine. Da notare il bellissimo impluvium all’ingresso!
Degustazione di vini Marsala
Sei a Marsala e non ti concedi una degustazione di vini marsalesi con V maiuscola? Io ho scelto di visitare le cantine dell’azienda familiare di Marco de Bartoli, che produce dei vini top, biologici e che rispettano in toto la cultura del vino marsalese. Con l’occasione ho potuto anche ammirare la campagna attorno a Marsala, nonché vedere il loro bellissimo baglio. Di questa esperienza, te ne parlo approfonditamente in questo post.

Urbex Hangar Nervi
Da appassionata di Urbex, a Marsala ho trovato pane per i miei denti: da cantine vinicole dismesse, palazzine abbandonate, bunker risalenti alle guerre mondiali, una scuola, ma su tutte mi ha assolutamente affascinato l’imponenza degli Hangar disegnati da Pier Luigi Nervi realizzati tra il 1938 e 1943. Si tratta di bellissime aviorimesse ad arco e coperture voltate in cemento armato, situate all’interno dell’ex Idroscalo e base militare all’ingresso della città ed ai margini della Riserva dello Stagnone.

Museo e Parco Archeologico Lilibeo (Il Baglio, la Nave Punica e la Venere callipigia)
Premesso che questo luogo mi ha lasciato l’amaro in bocca, il Parco archeologico Lilibeo non potrà non stupire per l’estensione, ma anche per la sua storia e per la presenza di reperti significativi. Questo è (o potrebbe essere!) il museo archeologico tra i più importanti d’Italia e uno dei più rilevanti del Mediterraneo.Baglio Anselmi, Museo Archeologico, Marsala smartraveller blog
Il Baglio Anselmi
Il Museo Archeologico è ospitato nelle mura del bellissimo Baglio Anselmi, che fino al secolo scorso era uno stabilimento vinicolo. Visitare il museo quindi consente anche di vedere da vicino e conoscere l’architettura tipica dei bagli, tipiche costruzioni siciliane, che si possono associare alle masserie pugliesi, per dare l’idea. Questo edificio fu scelto, ormai 30 anni fa nel 1986, come luogo per l’esposizione e la conservazione di numerosi reperti archeologici datati II e I secolo a.C. fino al I d.C., e di una straordinaria collezione di anfore che testimoniano le rotte commerciali da e per la Sicilia da tutto il Mediterraneo antico.
La Nave Punica
Nel Museo, soprattutto, è custodita una Nave punica da guerra (II sec. a.C.), uno dei più interessanti relitti rinvenuti nel Mediterraneo; il relitto naufragò in occasione della battaglia delle Egadi, che nel 241 a. C. concluse la prima guerra punica. Purtroppo la nave al momento è in restauro, quindi parzialmente visibile. Sempre nel museo si trova una nave oneraria romana (relitto di Marausa III sec. d.C.), i carichi di due imbarcazioni mercantili arabo-normanne (relitti A e B Lido Signorino XII secolo), e, come detto, numerosissime anfore ed ancore.
La Venere
Altra highlight del Museo è la statua marmorea di Venere callipigia (cioè dalle belle chiappe 🙂 ) rinvenuta solo nel 2005 nel corso dei lavori di restauro nell’area della Chiesa di San Giovanni Battista al Boeo di cui ti parlo più avanti. La scultura rappresenta una figura femminile nuda con vesti drappeggiate, ed è realizzata in marmo greco, forse proveniente dalle Cicladi.
Il Parco archeologico

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Parco Archeologico Lilibeo, Marsala, smartraveller blogNell’area della zona archeologica di Capo Boeo sono stati rinvenuti rovine d’abitazioni, di cui la più rilevante è l’insula, riportata alla luce nel 1939, datata circa II – I secolo a.C. Sono presenti in tutta l’area tracce d’edifici risalenti ai primi due secoli dell’età imperiale romana, ma anche al III secolo d.C. epoca in cui fu fondata la colonia “Helvia Augusta Lilybitanorum”, l’odierna Marsala.
Mi dispiace doverlo sottolineare, ma sono rimasta sfavorevolmente impressionata dalla manutenzione dell’area. E’ davvero un peccato che questo sito archeologico, potenzialmente tra i più belli in Sicilia, non venga gestito al meglio (erba alta, pannelli espositivi illeggibili o arrugginiti, percorsi non accessibili, ali del museo chiuse da tempo perché il cantiere non avanza). Non è mia intenzione scoraggiarti, ti invito comunque a visitare questo luogo, soprattutto se sei amante della storia, ma di tener presente che l’area non si presenta benissimo.
[smARTinfo] Indirizzo: Lungomare Boeo. Orari: dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 19). Biglietto: adulti € 4.00 / da 18 a 25 anni € 2.00 / gratis under 18 e over 65. Prima della tua visita ti consiglio di verificare gli orari di apertura effettivi, telefonando allo 0923 952535.
Chiesa di San Giovanni Battista e Cripta della Sybilla
La Chiesa di San Giovanni è una chiesa molto semplice, ma con origini cinquecentesche, è affacciata sul mare e proprio adiacente all’area archeologica Lilibeo di cui ti ho appena parlato. San Giovanni Battista insieme alla Madonna della Cava sono compatroni di Marsala. A seguito del restauro della Chiesa, completato nel 2008, è venuta alla luce la pavimentazione seicentesca in maiolica policroma che da vita a bellissimi motivi geometrici.

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Infine, al di sotto della Chiesa, dovresti scoprire un luogo molto affascinante e misterioso, è l’Antro della Sybilla.
Scendendo attraverso un passaggio si raggiunge una grotta scavata a mano e situata a circa 5 metro sotto terra. La leggenda narra che questo fosse anticamente il luogo dove riposava la Sibilla Cumana, la sacerdotessa di Apollo che prima di vaticinare si bagnava le labbra con le acque dolci, potabili, nonché ricche di ferro che qui, a pochi metri dal mare, sgorgano.

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Questo luogo venne frequentato anche in epoca romana, come luogo deputato a rifugio nei giorni di calura, proprio per via della sorgente di acqua fresca. La grotta divenne poi luogo di culto nel periodo cristiano, per via delle leggende attorno al potere miracoloso dell’acqua, quindi utilizzato come fonte battesimale (si praticava il Battesimo per immersione totale); divenne, inoltre, anche meta di pellegrinaggio perché identificato come dimora della Sibilla.
Nell’antro si possono ammirare tracce di un mosaico policromo, affreschi del V secolo del periodo cristiano, si possono notare simboli come il Pesce, la Colomba, delle Croci, affreschi che purtroppo con la forte umidità rischiano di scomparire (speriamo vengano presi provvedimenti!). Intorno ci sono delle nicchie dove probabilmente venivano poste le candele per illuminare. Al centro della grotta c’è la vasca battesimale, dove sgorga tutt’ora la sorgente, e sul fondo si notano delle monetine, che evidentemente vengono qui lanciate da chi ha espresso un desiderio.
Davanti la vasca, in una cavità, si trova un altare in pietra sul quale è collocato un bassorilievo in marmo alabastrino opera del Gagini raffigurante S. Giovanni Battista risalente al XV secolo.
Questo luogo dalla lunga storia è rimasto caro alla popolazione locale per secoli, fino ad oggi. C’è una tradizione che ancora si tramanda, alla vigilia di San Giovanni Battista, attorno alla Chiesa a lui intitolata si svolge una processione molto particolare, cui prendono parte solo donne, che recitano a mo’ di cantilena “Per diecimila morti, ti chiediamo…” e si chiede, dunque, la grazia, per motivi di amore, ricchezza fortuna o salute, a seconda delle necessità.
Anni addietro, al rito prendevano parte soprattutto le popolane che venivano per motivi legati alla fertilità, fino a vent’anni fa questa tradizione era assolutamente per sole donne e non era semplice esser accolte alla cerimonia. Man a mano entrarono a farne parte sempre più persone, addirittura la tradizione è stata studiata a livello antropologico. Le acque continuano ad esser considerate sacre e i fedeli vengono qui a pregare, a chiedere la grazia, a bagnare i fazzoletti nell’acqua della sorgente.
La Processione del Giovedì Santo
Non ho vissuto in prima persona questa festività, ma devi sapere che è una celebrazione davvero peculiare e molto molto sentita. A Marsala durante il periodo pasquale, ha luogo una delle più affascinanti Processioni di Sicilia, se non d’Italia. E’ la Processione del Giovedì Santo, che ripropone ogni anno la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo grazie all’interpretazione da parte di alcuni cittadini marsalesi che teatralizzano i momenti salienti raccontati nel Vangelo lungo le strade del Paese. Si tratta di uno spettacolo itinerante, cui prendono parte piu di 400 attori, comparse, con costumi d’epoca, parrucche, maschere. La Processione ha inizio nel pomeriggio del Giovedi santo attorno alle 14:30. Durante questa festività, Marsala viene letteralmente invasa dagli spettatori. I costumi utilizzati durante la Processione vengono conservati e sono visibili in una sezione del Museo Civico, all’interno del Complesso Monumentale San Pietro. 

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Per maggiori info, gli organizzatori hanno una pagina Facebook.
Dormire in una “domus” siciliana
Come per ogni viaggio, cerco di alloggiare in un luogo il più accogliente e conviviale possibile, e con un pizzico di fortuna, anche a Marsala ho incontrato un graziosissimo B&B a conduzione familiare, dove l’autentica atmosfera siciliana si respira a 360° e Tiziana la padrona di casa è capace di coccolarti fin dal tuo arrivo, così da farti vivere il lusso di sentirti a casa anche a distanza.

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La bellezza di questo alloggio, situato nel cuore della città, sta anche nella sua peculiare architettura tipica delle abitazioni di una volta, dove le camere o gli appartamenti si affacciano su un silenzioso cortile interno. Il palazzo, recentemente restaurato, ha conservato l’aspetto architettonico originario, arricchito da dettagli eleganti e di design. Una volta varcato il portone, ci si immerge nella pace più totale, circondati da piante e fiori. Le camere sono super colorate, arredate con elementi vintage abbinati anche a oggetti di artigianato locale, e gli spazi si riempono di luce calda. La gustosa colazione viene servita o nella luminosa cucina di Tiziana o nel terrazzo all’aperto.  Sito // Facebook // Twitter // Email
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Autonoleggio
Autonoleggio Ruggirello, smartraveller blogSe intendi muoverti in auto, che ti consiglio vivamente per spostarti al meglio verso le Saline, al mare o in campagna, io mi sono trovata benissimo con l’autonoleggio Ruggirello di Trapani. La Ruggirello è una ditta familiare e super locale, il titolare Francesco ti saprà aiutare e soddisfare ogni richiesta, e, soprattutto, risulterà più conveniente che affittarla presso una delle solite catene internazionali! Chiamalo al 338.8421820. Sito // Facebook // Email
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Prima di lasciarti, volevo condividere con te, un veloce ma sentito ringraziamento a una persona che mi ha aiutato a conoscere Marsala e grazie alla quale ho potuto raccogliere tutte le informazioni storiche e della tradizione marsalese. Parlo della gentilissima e preparatissima Bice Marino, presidente della Pro Loco di Marsala, una delle persone più esperte, curiose e impegnate che potessi incontrare a Marsala. Dalla letteratura, alla storia, passando per la gastronomia fino all’architettura, attraverso i suoi occhi e la sua conoscenza contagiosa ho conosciuto Marsala e i marsalesi. La ringrazio per aver assecondato anche la mia famelica curiosità! Se ti rechi a Marsala, dovresti proprio contattare la Pro Loco e chiedere di Bice! Tel. 0923714097.
L’Italia senza la Sicila non lascia alcuna immagine nell’anima. Qui comincia tutto [Viaggio in Italia – J.W.Goethe]

p.s. Se sei alla ricerca di altre letture e consigli sulla Sicilia, allora dovresti seguire questo link!

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8 pensieri su “20 cose da fare e vedere a Marsala!

  1. Sono di Marsala, e volevo segnalarvi un paio di cose
    1 riguardo al cimitero urbano volevo segnalarvi che li (nel cimitero vecchio per essere più precisi) ci sono il monumento/tomba di Abele Damiani un Marsalese discendente da un antico patrizio genovese nato e morto a Marsala che è stato patriota, senatore e vicepresidente del Senato del regno d’Italia, combatté a Milazzo e stato con Giuseppe Garibaldi sull’Aspromonte e alla morte del generale ed eroe dei due mondi fece realizzare il drappo con scritto MARSALA dove poi venne avvolto il corpo di Garibaldi fu seguace di Francesco Crispi si oppose ai Borboni e fondo l’ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE DI MARSALA che dalla sua morte porta il suo nome (tra altro nel giardino storico della suddetta scuola è esposto un suo mezzo busto), ed l’aeroplano un monumento che ricorda le vittime delle strage di Ustica (l’incidente aereo del 22 giugno 1980). 2. Finalmente la città di Marsala ha il monumento ai mille (zona Porto VIALE COLONELLO STEFANO MALTESE). Trattassi di un edificio a forma di nave con due poppe e una prua (che simboleggiano il Piemonte e il Lombardo le due navi con il quale i Mille e Garibaldi sbarcarono a Marsala 11 maggio 1860), in qui si può entrare al suo interno dove si trovano il nuovo museo Garibaldino, la sede della Pro Loco di Marsala con uno sportello informazioni e una mini sala conferenze.
    Vi segnalo il SANTUARIO DI MARIA SS. DELLA CAVA. La Madonna della Cava è la patrona principale e speciale prorettrice della città di Marsala. Venne in sogno a Padre Leonardo Savina, frate dell’Ordine degli Eremiti Agostiniani, l’immagine della Madonna che lo esortava a scavare presso la cava per ritrovare l’antico Simulacro su cui edificare una Chiesa.
    Simulacro che fu effettivamente nascosto dai cristiani lilibetani per proteggerlo dalle persecuzioni.
    Solo nel 1518 il 19 di Gennaio in seguito ad un crollo fu trovata la statua della Madonna, una piccola scultura alta 18 cm.Con il suo ritrovamento si verificarono molti miracoli testimoniati da una vasta documentazione. Sembra che chi la scoprì fosse muto e riacquistò la parola. Nel 1788 la città di Marsala elegge la Madonna della Cava con atto notarile Patrona principale e speciale protettrice della Città di Marsala.Si celebra il 19 gennaio con una processione di fedeli. L’11 maggio del 1943, a causa dei bombardamenti, la Madonnina fu recuperata dalle macerie e tratta nuovamente in salvo. La Madonna salvo la città da molti terremoti uno dei quali quello dl 14 gennaio 1968 il terremoto del Belice. Nel 2018 si celebrerà il 500 anniversario del suo ritrovamento. Vi consiglio anche il SANTUARIO DEL SANTO PADRE DELLE PERIERE dove è custodita una copia della statua di SAN FRANCESCO DI PAOLA, la storia dice che fu trovata nella Pirrera (cava di tufo) questa statua e fu portata nella chiesa l’indomani la statua non cera più e si trovo di nuovo nello stesso posto dove era stata scoperta, riportarono la statua di nuovo in chiesa e l’indomani accade la stessa cosa. Il caso fu considerato come un evento miracoloso e pensarono che il santo volesse stare li nel posto dove si trovava è allora realizzarono un santuario tutto in tufo proprio su quel posto.
    Vi consiglio di cercare su un motore di ricerca il PORTALE TURISTICO DEL COMUNE DI MARSALA dove trovate tutte le info. Sul sito sono disponibili delle audioguide.
    Scusate se sono stato un po’ lungo e soprattutto dei miei errori di battitura e di grammatica, spero pero di essere stato chiaro. E vi chiedo scusa anche se non scrivo l’indirizzo del sito consigliato perché non so se lo posso postare l’URL, comunque basta scrivere su un motore di ricerca PORTALE TURISTICO DEL COMUNE DI MARSALA sul sito in alto c’è lo stemma della città. GRAZIE E ARRIVEDERCI.
    P.S. IL SITO E DISPONIBILE ANCHE IN ALTRE LINGUE.

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    • P.S. RICORDO CHE IL MONUMENTO GARIBALDINO PRESSO IL COMPLESSO MONUMENTALE SAN PIETRO C’E’ SEMPRE ED E’ SEMPRE VISITABILE, PURE SE C’E’ IL NUOVO MUSEO PRESSO IL MONUMENTO AI MILLE.

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    • Gentile Luigi grazie per aver aggiunto queste preziose informazioni di grande interesse, che arricchiscono quando già detto nell’articolo, che ovviamente sintetizza molte ma non tutte le bellezze cittadine. Marsala va vista per bene, custodisce molti tesori. Grazie mille per il suo contributo. Continui a seguire il blog, a presto, Paola

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    • Ciao tokymelange! Grazie mille! E non ho ancora scritto l’articolo sulle cose buone da mangiare qui a Marsala 🙂 allora dopo sì che correrai in Sicilia! p.s ho scoperto il tuo blog sul Giappone, lo tengo d’occhio per futuro viaggio! ciao, Paola

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