Palazzo Spada, dimora romana d’altri tempi

Galleria Prospettica Borromini, Palazzo Spada, RomaA pochi passi dalle conosciutissime Piazza Farnese e Campo De Fiori, si cela uno di quei luoghi indimenticabili, uno degli innumerevoli tesori nascosti di Roma, che ho avuto la fortuna di visitare e di cui mi sono innamorata. E’ il bellissimo Palazzo Spada.

Roma è ricchissima di palazzi storici e dimore da sogno più o meno note, che spero passo dopo passo di raccontare nel blog. Palazzo Spada tra questi merita tutta l’attenzione, non solo perché è uno dei più spettacolari palazzi rinascimentali di Roma, ma anche per le chicche che custodisce al suo interno: una ricca collezione d’arte e uno straordinario quanto unico capolavoro del Borromini!
L’edificio, che dal 1927 è sede del Consiglio di Stato, fu costruito a metà ‘500 per volere del Cardinale Girolamo Capodiferro, che ne affidò la realizzazione a Bartolomeo Baronino e Giulio Mazzoni.
Un secolo più tardi, nel 1632 il palazzo fu acquisito dal Cardinale Bernardino Spada che ne volle fare una vera e propria reggia! Tra gli altri, incaricò per alcuni lavori nientemeno che Francesco Borromini, che qui realizzò una delle sue opere più eccentriche: la splendida Galleria Prospettica, situata nel cortile, che già da sola vale la visita a questo Palazzo.
LE FACCIATE
Una volta raggiunta la deliziosa piazza Capo di Ferro, la cartolina che si presenta davanti è la maestosa e inconfondibile facciata di Palazzo Spada, che con i suoi fregi e rilievi, è tra le più belle di Roma. Al centro si nota facilmente lo stemma degli Spada, costituito da tre spade l’una sull’altra e tre gigli sopra.Facciata Esterna, dettaglio - Galleria Spada Roma smartraveller blog
La facciata è ornata da 8 nicchie con le statue degli Imperatori romani Traiano, Pompeo, Fabio Massimo, Romolo, Numa Pompilio, Marco Claudio Marcello, Giulio Cesare ed Augusto. In altrettanti 8 riquadri, inseriti tra le finestre dell’ultimo piano, sono raccontate le loro gesta. La bellezza esterna della facciata si ritrova anche una volta entrati, nel prezioso androne interno.
Qui, al di sopra delle arcate, 12 nicchie racchiudono statue di divinità pagane – Ercole, Marte, Venere, Giunone, Giove, Proserpina, Minerva, Mercurio, Anfitrite, Nettuno e Plutone – circondate da fregi di frutta, fiori e mostri, riferimenti simbolici che rimandano alla cultura umanistica del Cardinale Capodiferro, in cui è forte il legame tra mondo pagano e cristiano.Palazzo Spada, Roma smartraveller blog

Palazzo Spada, Roma

Palazzo Spada, Roma

Palazzo Spada, Roma

Palazzo Spada, Roma

Galleria Spada, Roma

Lo stemma degli Spada

Galleria Spada, Roma

GALLERIA PROSPETTICA
Prima di salire in Galleria, voglio subito scoprire la bellezza e la meraviglia che si cela in un piccolo cortile con giardinetto, cui si accede una volta passati per la biglietteria. E’ il famoso colonnato realizzato dal Borromini nel 1652-1653. Quest’opera è conosciuta per il gioco di colonne e piani convergenti capace di creare un’illusione ottica, che lo fa sembrare più lungo dei suoi reali 8,82 metri.
Il soffitto digrada progressivamente, mentre il pavimento mosaicato sale; non procedendo paralleli verso lo stesso punto di fuga ecco fatto che lo spettatore viene illuso. La profondità della galleria percepita è almeno 4 volte la lunghezza reale! (In foto ovviamente non rende).
Galleria Spada, Roma
Galleria Prospettica Borromini, Palazzo Spada, Roma
Galleria Prospettica Borromini, Palazzo Spada, Roma
Credo che quest’opera sia una di quelle da vedere almeno una volta nella vita!
N.B. Purtroppo, per dovere di cronaca, devo constatare che, non essendo consentito l’attraversamento del colonnato, l’effetto non viene percepito in pieno.
GALLERIA SPADA
La Galleria, situata in un’ala dell’edificio, conserva principalmente la sfarzosa collezione privata del Cardinale Bernardino Spada e dei suoi discendenti, che comprende sculture classiche, arredi e mobili antichi, ma soprattutto dipinti, in gran parte realizzati nel XVII secolo. La collezione fu poi arricchita da ulteriori opere di notevole importanza, a seguito delle nozze nel 1636 tra Orazio Spada, nipote di Berandino, e l’ereditiera Maria Veralli.
Quadri e statue sono esposti in quattro sale – in sostanza quella che fu la sede della “quadreria” privata del Cardinale, e spaziano da Guido Reni al Tiziano, dal Gentileschi (padre) a Guercino, passando per Rubens. Insomma, ci sono opere di tutto rispetto!
La Galleria, o meglio Quadreria, che agli occhi di molti potrebbe sembrare eccessiva nell’allestimento, in realtà ripropone il tipico esempio di come nel XVII secolo venivano allestite le pinacoteche private, dunque molto ricche di affreschi, fregi, mobili, sculture e quadri, disposti con criteri assolutamente personali del proprietario e in base ai gusti del collezionista. A Galleria Spada noterai come le pareti siano fitte di quadri e i più piccoli siano appesi in alto sopra quelli più grandi. Non è un caso o un errore di allestimento!

Galleria Spada, Roma

Galleria Spada, Roma

Galleria Spada, Roma

Galleria Spada, Roma

Galleria Spada, Roma
Galleria Spada, Roma

Galleria Spada, Roma

[Extra smARTtips]
  • A piano terra c’è una bellissima Biblioteca, che però è riservata a magistrati, avvocati e professori universitari. Sono inoltre ammessi, previa autorizzazione, studiosi di materie giuridiche e amministrative, per i quali è anche previsto il servizio prestito dei volumi editi dal 1900. La biblioteca è aperta per la consultazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13. Se vuoi contattare il personale della Biblioteca, ecco qui il loro indirizzo email. Oltre ad essere ricca di testi storici, all’interno della Biblioteca sono custoditi due fantastici e rari mappamondi, celeste e terrestre, del 1616 e 1622, del famoso cartografo e navigatore olandese Willem Blaeu. Spero un giorno di poterli ammirare da vicino, perché ho visitato Palazzo Spada di domenica! Dalle grandi vetrate che danno sul cortile, però, si può sbirciare dentro.
  • In Piazza Capo Di Ferro è possibile ammirare la Fontana delle Mammelle, dove troneggia in una nicchia la scultura di una donna con il seno scoperto. Ai suoi piedi una bella testa leonina che getta acqua in un sarcofago abbellito da altri due leoni in travertino che a loro volta versano l’acqua in una vasca. Questa Fontana ricorda quella originaria, realizzata forse su disegno del Borromini, che scomparve già nel ‘700.

  • Sempre sulla Piazza, proprio sopra la nicchia dove si trova la fontana, non si può non notare un orologio solare inciso nell’intonaco. Declinante a ponente, è a ore francesi segnate da numeri romani, mentre le linee orarie delle 11, delle 13 e delle 17 sono evidenziate da fiori di giglio in ottone.
[smARTinfo]
Indirizzo: Vicolo del Polverone, 15/b
Orari: Lunedi-Domenica dalle ore 8.30 – 19.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima). Chiuso il martedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
Biglietto: intero € 5,00 / ridotto 2,50€. L’ingresso a Palazzo Spada è gratuito ogni prima domenica del mese.
Telefono: 06 6832409 – 06 6874896
Sito: www.galleriaspada.beniculturali.it
Email: sspsae-rm.spada@beniculturali.it
 Il più solido piacere di questa vita è il piacere vano delle illusioni [Giacomo Leopardi, Zibaldone]
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