Inseguendo Tazio Nuvolari a Mantova

Busto Giardini Tazio Nuvolari MantovaCi sono moltissime cose da fare e vedere a Mantova, a buon titolo Capitale italiana della Cultura per il 2016 – ma siccome in genere mi piace essere il più originale possibile, a guidarci per il capoluogo lombardo sarà Davide, un mantovano doc, molto appassionato della sua città, che ha pensato per il blog un itinerario davvero particolare, che non troverai sulle guide. 

Davide ci farà scoprire Mantova sulle orme di un suo celeberrimo cittadino: Tazio Nuvolari, il pilota italiano più forte di tutti i tempi. Ci racconterà di Nuvolari e di Mantova insieme! Lascio la parola a Davide. Buona lettura!

[330,275 chilometri orari]

Tanti oggi associano questa velocità a quella dei treni ad alta velocità, invece è il record che Nuvolari stabilì in automobile nel 1935, con velocità di punta di 336,252 km/ora. A pensarci vengono i brividi!
Il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire [Ferdinand Porsche]
C’è una canzone di Lucio Dalla che parla di lui, intitolata proprio “Nuvolari“, c’è un orologio Eberhard a lui dedicato, tantissimi libri, nonché il suo sito ufficiale, così come altri siti web dove trovare tante informazioni. Per chi non conosce bene la sua figura, e volesse conoscerla un po’ meglio, consiglio la visione di un breve documentario di Oscar Orefici.

[Alla scoperta di Mantova]

La prima tappa del nostro itinerario ci porta indietro nel tempo nel 1892 a Castel D’Ario , qualche chilometro da Mantova, il luogo di nascita di Tazio Nuvolari. Qui si si può visitare la casa natale del pilota.
Digressione. Visto che ci troviamo a Castel D’Ario è d’obbligo citare un’altra leggenda, un altro mito almeno per gli amanti della cucina. Il Riso alla Pilota, o anche la sua variante col puntèl (ovvero con la braciola di maiale). Ci sono alcune trattorie a Castel D’Ario dove vale davvero la pena provarlo e, per chi non è astemio, consiglio di accompagnare il riso con un buon lambrusco, magari preceduto da un antipasto di salame mantovano. Ovviamente si possono assaggiare tanti altri piatti della gastronomia mantovana (tortelli di zucca, stracotto solo per citarne alcuni), ma a Castel D’Ario si va proprio per il risotto, oltre che per visitare i luoghi di Tazio Nuvolari. 
Torniamo al nostro tour. A Castel D’Ario c’è un altro monumento dedicato a Nuvolari ➁,una statua con a fianco una Bugatti, che si trova nella piazza retrostante il Municipio, opera dello scultore mantovano Andrea Zangani, realizzata nella ricorrenza del 50° anniversario della sua morte. C’è anche un busto in bronzo all’inizio di via Villetta, realizzato subito dopo la morte del pilota, nel 1956, dallo scultore casteldariese Giuseppe Menozzi (1895-1978).
L’itinerario prosegue a Mantova, a pochi passi dalla mia casa natale, ovvero dai giardini in cui da piccolo andavo a giocare e che oggi si chiamano Giardini Tazio Nuvolari Questo parco – prima conosciuto come Giardini Camerlenghi – si caratterizza per la presenza di busti dedicati a personaggi storici (sulla pagina facebook “Mantova Meraviglia” si può vedere qualche foto), ma ciò che colpisce su tutti è ovviamente la statua di Tazio Nuvolari, che si erge alla fine di un vialetto, in una posizione d’eccezione rispetto agli altri. Correva l’anno 1964 quando questa scultura fu inaugurata qualche anno dopo la morte di Nuvolari. Busto Giardini Tazio Nuvolari Mantova
Inaugurazione Monumento Tazio Nuvolari

ph.Ottica Lini

Ci rechiamo in Viale delle Rimembranze sempre a Mantova, dove c’è la casa di Tazio Nuvolari in cui visse con la moglie. Si nota per il giallo che contraddistingue le facciate. Oggi è una casa e libreria delle Suore Paoline.
Digressione. Da qui a piedi si arriva facilmente a Palazzo Te, altra meta del turismo mantovano, alla Chiesa di San Sebastiano, progettato da Leon Battista Alberti. C’è anche il Museo della Città che merita una visita così come la casa del Mantegna.
L’itinerario prosegue in Viale Piave nell’attuale sede locale della banca Crediveneto, una villa acquistata da Nuvolari negli anni ‘40, che utilizzò come rimessa per le auto ➄. Sono suggestive oggi le fotografie a grandezza quasi naturale disposte nel giardino. Avvicinandosi alla villa e guardando queste immagini si può quasi immaginare di sentire il rumore dei motori delle automobili di tanti anni fa.  Rimessa di Tazio Nuvolari Viale Piave Mantova
 Rimessa di Tazio Nuvolari Viale Piave Mantova
Non può ovviamente mancare una tappa al Museo di Tazio Nuvolari ➅. Il museo è ricco di documenti, memorabilia, filmati, fotografie che ci riportano ad un tempo passato e ci fanno scoprire molto sul personaggio. Museo Tazio Nuvolari Mantova
L’ultima tappa che chiude l’itinerario è quella del distacco dalla vita terrena, al Cimitero Monumentale di Mantova ➆. “Correrai ancora più veloce per le vie del cielo” è l’epitaffio per un mito che ancora appassiona sportivi di tutto il mondo! Il cimitero di Mantova è un luogo da visitare perché scrigno di molte opere Liberty” e alcune sculture di notevole fattura, realizzate nei primi del ‘900 da scultori come Cerati, Andreani, Pirovano e Menozzi. Cappella Tazio Nuvolari Cimitero Monumentale Mantova
[Curiosità]
✓C’è un aneddoto molto carino relativo alla tartaruga che compare nella foto del Museo di Tazio Nuvolari di cui sopra. La tartaruga fu un dono che Nuvolari ricevette da Gabriele D’Annunzio il 28 Aprile 1932, dopo la vittoria al Gran Premio di Montecarlo, con la dedica “All’uomo più veloce, l’animale più lento”. Per rivivere quel momento si può visitare a Gardone Riviera sul lago di Garda il Vittoriale di D’Annunzio, un luogo molto interessante a poco più di un’ora di auto da Mantova.
✓A Tazio Nuvolari è dedicato da molti anni un Gran Premio, la prossima edizione si terrà a Settembre a Mantova.
✓A Tazio Nuvolari è facile associare Enzo Ferrari, un’altra figura orgoglio italiano. In un film per la televisione dedicato a quest’ultimo e interpretato da Sergio Castellitto, viene rievocato il primo incontro tra i due grandi.

✓A Roma presso il Palalottomatica nel quariere dell’EUR, si trova un busto dedicato al pilota, donato dalla Città di Mantova nel 1968. E’ suggestivo ricordare che negli anni ‘20 Nuvolari vinse il Gran Premio di Roma. Per scoprire le atmosfere del tempo puoi dare un occhiata al video dell’Istituto Luce (anche se non è il video dell’anno in cui vinse Nuvolari)
 
Siamo giunti alla fine della passeggiata alla scoperta di Mantova e del suo illustre cittadino. Ringrazio Davide per aver condiviso con i lettori di smARTraveller questo itinerario davvero interessante, sia per chi visita la prima volta Mantova, sia per chi conosce già le bellezze cittadine e intende scoprire qualcosa in più della città; e soprattutto grazie per aver ricordato l’incredibile personaggio che fu Tazio Nuvolari. Il caso vuole che la scuola media che frequentai si trova proprio lungo la via a lui dedicata a Roma.
Nuvolari è bruno di colore, Nuvolari ha la maschera tagliente
Nuvolari ha la bocca sempre chiusa, di morire non gli importa niente…
Corre se piove, corre dentro al sole
Tre più tre per lui fa sempre sette
Con l’ Alfa rossa fa quello che vuole
dentro al fuoco di cento saette!
[Lucio Dalla, Nuvolari]
© www.smartraveller.it

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3 pensieri su “Inseguendo Tazio Nuvolari a Mantova

  1. Pingback: 19 motivi per visitare Mantova - AgroCharme

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