Un’oasi di pace (e di gusto) a Roma: l’Abbazia trappista delle Tre Fontane

Giardino Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blogLungo via Laurentina a sud di Roma, in piena area urbana, c’è un angolo verde, un luogo di pace che ti proietta in una dimensione agli antipodi rispetto al tran tran cittadino: l’abbazia trappista delle Tre Fontane.

Questo complesso monastico sorge “al terzo miglio dall’Urbe” nel luogo dove secondo la tradizione l’apostolo Paolo di Tarso venne imprigionato e martorizzato, oggi immerso in una zona molto verde e residenziale della capitale, il quartiere EUR (nonché il quartiere in cui vivo, ora sai anche dove venirmi a cercare 😉 )
Via Laurentina - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blogUna volta lasciata la Laurentina, il complesso abbaziale ti accoglie con un bel viale alberato – lungo il quale si può parcheggiare – e fare subito l’incontro con San Benedetto, che è lì a ricordarti che i monaci vivono nella clausura del monastero secondo la regola benedettina “Ora et labora”. Sotto di lui è scolpita un’iscrizione: “Ascolta o figlio: obbedienza senza indugio. Prega e lavora. Qui si affretta chi desidera vedere i cieli aperti e la durezza del percorso non lo distoglie dal santo proposito. Le cose difficili si ottengono con grande fatica. La vita beata passa sempre per un sentiero stretto”.Targa Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Statua San Benedetto - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Viale Ingresso, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Subito dopo aver attraversato l’Arco di Carlo Magno (alza gli occhi al cielo per vedere gli affreschi sulla volta!) ti si apre davanti un bel giardino, ornato da palme, cipressi e alcune statue. Sul giardino si affaccia il negozio monastico, ma soprattutto è dominato da due delle tre chiese presenti nel complesso: la chiesa abbaziale dei SS. Vincenzo ed Anastasio e S. Maria alla Scala Coeli. Arco Carlo Magno - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog
Volta Arco di Carlo Magno - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Palme Madonna giardino dell'Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Chiostro, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Statua di San Bernardo - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Portico Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Portone Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Ingresso negozio monastico, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blo

Più in fondo, alla fine di un altro viale, il viale del martirio di San Paolo, si trova la Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, forse la zona più sacra del complesso, certamente la più antica delle tre chiese, ognuna con una sua storia, edificate in epoche diverse con testimonianze artistiche di età romana, medioevale e rinascimentale.

Viale della Chiesa di San Paolo - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

  • Chiesa del Monastero SS. Vincenzo e Anastasio
Questa è la chiesa cistercense, un autentico gioiello dell’architettura medievale, all’interno della quale i frati di clausura officiano le cerimonie, dall’atmosfera mistica; a me è capitato di assistere a una celebrazione notturna (l’ultima viene celebrata alle 20) e devo dire è stato un momento molto suggestivo, anche per me che non sono una donna di fede propriamente detta. La chiesa fu fatta edificare da papa Onorio I, insieme al monastero, nel 625 ed affidata a monaci greci che qui trasferirono le reliquie di Sant’Anastasio. Interno SS. Vincenzo e Anastasio - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Monofore Chiesa SS. Vincenzo e Anastasio Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Molti anni dopo nel 1128, Innocenzo II rinnovò il monastero e lo affidò ai monaci cistercensi di Bernardo di Chiaravalle, assegnandogli poderi e vigne per il loro mantenimento. Nel XIX secolo, la chiesa passò prima dai cistercensi ai Francescani e poi, nel 1868, ai Trappisti.
  • Chiesa di S. Maria Scala Coeli
L’attuale chiesa sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, furono martirizzati il tribuno Zenone con i suoi 10.203 legionari, mandati a morte da Diocleziano nel 298 dopo aver costruito le terme. Il nome della chiesa invece deriva dalla visione che ebbe qui San Bernardo, cui apparve una scala verso il Cielo percorsa dalle anime liberate dal Purgatorio (Scala Coeli). Nel corso del XVI secolo la chiesa medievale andò in rovina, e la sua ricostruzione ex novo fu affidata a Giacomo Della Porta, che realizzò l’edificio come lo vediamo oggi. Nella chiesa ai lati dell’altare ci sono due piccole rampe che conducono alla cripta sotterranea.Rampa accesso Cripta Chiesa Santa Maria Scala Coeli, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog
Nella cripta, ai lati dell’altare cinquecentesco dedicato a San Zenone e ai Martiri soldati, vi sono due finestrelle: quella di sinistra lascia intravedere un’ara pagana dedicata alla dea Dia, divinità agricola romana cui erano votati gli Arvali; da quella di destra si vede un angolo considerato l’ultima prigione di San Paolo prima della decapitazione. Cripta Santa Maria Scala Coeli - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Cripta Chiesa Santa Maria Scala Coeli, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

  • Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane
La chiesa sorge sul luogo, anticamente chiamato ad aquas salvias, dove, secondo la tradizione, San Paolo subì il martirio con la decapitazione. La leggenda racconta che la sua testa, una volta tagliata, abbia rimbalzato tre volte sul terreno, facendo scaturire ad ogni balzo una sorgente d’acqua. Da qui il nome Tre Fontane. Sull’architrave della facciata della chiesa, sopra il portale d’ingresso, è posta una targa marmorea che recita: S. Pauli apostoli martyrii locus ubi tres fontes mirabiliter eruperunt (“luogo del martirio di san Paolo Apostolo dove tre fonti sgorgarono miracolosamente”).  La Chiesa che c’è oggi risale al 1599, quando venne abbattuta l’antichissima costruzione preesistente e al suo posto edificata l’opera di Giacomo della Porta commissionata dal cardinale Pietro Aldobrandini.Facciata Chiesa San Paolo - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Cheisa San Paolo - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

Chiesa San Paolo, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog

[Curiosità]
Un altro buono motivo per cui dovresti venir qui è per conoscere le delizie che i monaci trappisti producono. Da sempre qui si fa un antico liquore all’eucalipto, piantagione molto diffusa nei terreni dell’Abbazia, basato su una ricetta tramandata nel tempo, poi si fa anche del buon cioccolato, marmellate, olio, e new entry un’ottima birra doppio malto che davvero è da non perdere. L’Abbazia delle Tre Fontane con la sua Tripel è il primo birrificio trappista d’Italia! 
Cioccolato Trappisti, Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blogN.B Ci sono due negozi all’interno del complesso, uno (il bar) è gestito da privati – che tra l’altro hanno un contenzioso coi monaci – e l’altro è quello diretto dei trappisti, che si trova dopo l’Arco di Carlo Magno. Qui potrete trovare i loro prodotti.
Soggiornare nel monastero. Per chi vuole combinare la visita dell’Abbazia, o anche della città, insieme ad un soggiorno tranquillo, con un tocco spirituale, può alloggiare presso la Foresteria dell’Abbazia.
Apparizione della Madonna. Il 12 aprile 1947 in una grotta nei pressi dell’abbazia su via Laurentina 400, al lato opposto rispetto all’ingresso del Complesso abbaziale di Via Acque Salvie, la Madonna apparve ad un avventista di nome Bruno Cornacchiola. L’apparizione non ha avuto riconoscimento formale dalla Chiesa, ma il papa Pio XII nell’ottobre dello stesso anno benedisse una statua della Madonna rispondente alla descrizione del Cornacchiola, che fu condotta in processione da San Giovanni fino alle Tre Fontane. Nel 1956 il papa poi consentì sul luogo delle apparizioni la costruzione di una cappella per il culto e ne affidò la custodia ai “Francescani Minori Conventuali”.
[smARTinfo]
Puoi raggiungere l’Abbazia anche con i mezzi pubblici. Basta arrivare in Metro B a Laurentina e poi prendere il bus 671 direzione Arco Di Travertino per 3 fermate. L’indirizzo dell’Abbazia e via Acque Salvie e gli orari di apertura sono questi che vedi in foto qui sotto.Orari apertura - Abbazia Tre Fontane, Roma © smartraveller blog
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Se sei a Roma e vuoi uscire dai soliti circuiti turistici, questo è il luogo ideale, anche e soprattutto per distogliere anche solo per qualche ora il pensiero dalla routine, staccare dalla frenesia. Palme, eucalypti, uliveti, alberi da frutto, un prezioso scrigno di verde ti attende, per conquistare il tuo pizzico di pace e farti coccolare dalle ghiottonerie trappiste. 
Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa [Lev Tolstoj, Resurrezione]

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