Il borgo (quasi) fantasma di Vejano

Vejano, ViterboTi va di venire con me e andare a scoprire un’altra perla sconosciuta nel panorama dei borghi laziali? Ti porto in provincia di Viterbo e a una manciata di chilometri da Roma, nel paesino di Vejano, sì hai letto bene, si scrive con la “i lunga”.

Dopo aver visitato Barbarano Romano, percorro la Braccianese Claudia in direzione di Roma, quando poco prima di arrivare a Vejano, la mia attenzione viene catturata da un edificio sulla sinistra, quasi interamente ricoperto di rovi, che nientemeno è una dimenticata stazione ferroviaria…incuriosita mi fermo e vado a dare un’occhiata!

Stazione Ferroviaria fantasma Barbarano Romano-Vejano © smartraveller.it)

Si tratta della stazione “Barbarano Romano – Vejano” parte della linea ferrovia abbandonata Civitavecchia-Orte. Non gode di ottima salute, ed è  infestata dalla vegetazione, comunque si può accedere a piedi, in bici o anche in moto. Il tratto ferroviario fu aperto nel 1929 e rimase in esercizio fino al 1963. Attualmente il tracciato, che attraversa paesaggi molto suggestivi, come ad esempio i territori bagnati dal fiume Mignone, viene utilizzato per escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta #offroad.
Percorro ancora una manciata di km e raggiungo il piccolo centro di Vejano ed il suo borgo medievale, tutto raccolto intorno all’antico castello, o meglio Rocca. Il borgo purtroppo è stato via via abbandonato durante il secondo dopoguerra, quando la popolazione ha preferito spostarsi in aree nuove della cittadina, lasciandolo a se stesso e causando l’attuale stato di abbandono, che però di fatto regala al borgo un fascino tutto suo.  Questa parte storica è integrata nel centro del paese, in effetti vi si accede dalla piazza principale, piazza XX Settembre.
Centro storico Vejano, aerial view Ph.Richard Holmgren

Ph.Richard Holmgren

Arrivati nella grande e alberata piazza XX Settembre, intorno a cui ruota la vita del paese, è bene lasciare la macchina e proseguire a piedi. Non c’è bisogno di mappe, basta dirigersi verso la sede comunale alle cui spalle si trova appunto il vecchio borgo.
Vejano © smartraveller.it
Vejano a piedi by smartraveller.itNell’immagine qui sopra trovi grosso modo i tracciati da fare. Si può scendere per via del Popolo che porta nella parte bassa del borgo, dove durante le festività natalizie viene allestito un suggestivo Presepe Vivente. Le case di Vejano sono interamente in tufo e in questa parte del borgo si affacciano su un dirupo. Vejano © smartraveller.it
Vejano © smartraveller.itDalla parte bassa del borgo, si può poi risalire, passando per la piazza centrale, e quindi attraversare un passaggio che costeggia l’imponente Rocca, circondata dal fosso.
Vejano © smartraveller.itVejano fu capitale nel medioevo di un feudo piuttosto ambito, che tra il ‘500 e ‘600 fu dominato dai Santacroce, la famiglia che segnò il periodo più florido della storia cittadina. Attualmente rimangono tre luoghi di gran pregio: la Rocca, che ho già menzionato, divenuto proprietà della famiglia Altieri e oggi dei Napoli-Rampolla, e purtroppo non visitabile, poi la cappella funeraria dei Santacroce e la Chiesa dell’Assunta, tutte proprio nel vecchio borgo.Vejano © smartraveller.it
Vejano © smartraveller.itRaggiunta la deliziosa piazzettina, ci si trova davanti la Chiesa dell’Assunta, di epoca rinascimentale, il cui seminterrato per secoli fu utilizzato come cimitero. L’ultima tumulazione avvenne il 19 Settembre 1872! Da qui tramite via della Cappella si giunge al Sacello funerario dei Santacroce, disegnato dalla scuola del Sangallo Il Giovane,  che oltre a custodire opere d’arte dei sec. XVI-XVIII, accoglie i sepolcri dei signori del Paese.
Vejano © smartraveller.it
Vejano © smartraveller.itPer godere della vista più bella del paese, però, bisogna uscire riprendendo la Braccianese Claudia verso Roma. Dopo un paio di curve basterà voltarsi. Una parete di tufo, un muro difensivo quasi naturale, si apre davanti gli occhi, le fragili case vegliano e salutano il passaggio degli avventori!
Vejano veduta parete tufacea
Castello di Vejano by smartraveller.it

Vejano fu bombardato nel 1944 dagli americani, mirato a colpire l’esercito tedesco. Questo evento fece oltre 70 vittime tra i civili e nel 2004 valse al paesino il conferimento della medaglia di bronzo al merito civile. In questa foto sopra, puoi vedere il ponte della Rocca andato distrutto.

Visitare l’antico borgo non richiede molto tempo. Alla visita, però, si possono abbinare delle passeggiate poco fuori.
Il primo consiglio andare a visitare un’altra porzione del vecchio borgo, percorrendo via della Fontana, che trovi anche segnalata nella mia mappa di cui sopra, che porta fino al santuario di Sant’Orsio, patrono del paesino, e costeggia le pendici del costone tufaceo. Anche qui è possibile cogliere scorci molto affascinanati. E per arrivare non hai bisogno dell’auto. Vejano © smartraveller.it
Il secondo suggerimento, invece, porta poco fuori, in campagna. Quindi serve l’autoobile. Nel territorio di Vejano devi sapere è presente una discreta attività sorgentizia mineralizzata e si può infatti visitare la sorgente della cosiddetta Acqua Forte, una fonte naturale di acqua frizzante molto ricca di minerali, facilmente raggiungibile tramite la strada che collega Vejano con Capranica, situata in prossimità del fosso Mignone e facente parte dell’itinerario del Lazio etrusco “Strade dei Parchi”.

Acquaforte, Vejano © smartraveller.it

[smARTinfo]
  • Nei pressi della fonte dell’Acqua Forte, direzione Capranica di trova Alituscia, un’aviosuperficie dove un’associazione organizza anche corsi di volo e un ristorante, tutto immerso nella natura
  • Il paese ospita nel periodo estivo tre importanti manifestazioni gastronomiche. A giugno diventa città del Tartufo; a luglio c’è la sagra della Pizza a Fiamma, una pizza cotta appunto direttamente sulla fiamma nel forno a legna e realizzata con una miscela di farine di grano tenero e di grano duro, farcita con cicoria, ricotta, mortadella o nutella; infine, ad agosto si tiene la sagra del Ceciarello (la versione locale della pasta e fagioli). La pasta è preparata con acqua e farina di grano duro e poi bollita nel brodo di fagioli.
  • Nel periodo natalizio le strade del borgo si animano grazie al Presepe Vivente, uno dei più suggestivi della provincia.
  • In una valle poco fuori il centro abitato, località Fontiloro, sono state ritrovate le vestigia di una grandiosa villa di epoca romana. Si tratta per lo più di resti dell’era Augustea che testimoniano l’esistenza di importanti insediamenti romani nella zona. I materiali che vengono alla luce, come terrecotte decorate secondo lo stile orientale o ceramiche da mensa Aretine, sono destinati al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.

VEJANO, VT

Nota. L’immagine aerea di copertina è presa dal web e non conosco l’autore. Le altre, se non diversamente specificato, sono scattate da me.

La curiosità uccise il gatto, ma la soddisfazione lo riportò in vita [Proverbio Italiano]

 

MADE WITH WANDERLUST BYPaola

© www.smartraveller.it

Ti piace ciò che hai letto? Follow “smARTraveller” and always be in the know

twitterfacebookPinterestinstagram

© www.smartraveller.it

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

2 pensieri su “Il borgo (quasi) fantasma di Vejano

Se ti va di lasciare un tuo pensiero, puoi farlo qui sotto ▼ Please Feel Free To Leave Your Comments Below

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...