Nel blu di Giannutri

L’isola di Giannutri, bellissima e selvaggia, è un paradiso a tutti gli effetti. Mare incontaminato, silenzio, tanti odori e un’incredibile tavolozza di colori brillanti. Il territorio è fatto di scogli, rocce scoscese a picco sul mare, la costa frastagliata e intervallata da qualche caletta. Giannutri è luogo di natura pura e dura.

Avvicinandosi dal mare ci si sente come trasportati verso un luogo antico, un approdo mitologico. Riserva vivide emozioni sensoriali a chi la visita!
Il suo profilo è disegnato da tre poggi: Capel Rosso, Monte Mario e Poggio Cannone. In effetti, l’isola non è molto alta, anzi, una volta approdati le passeggiate non sono così impegnative.
Giannutri è Parco Marino e quindi non è consentito attraccare con le barche a motore sulla maggior parte del suo litorale. Gli unici approdi consentiti sono due: Cala Spalmatoio a Nord-Est e Cala Maestra a Nord-Ovest, da dove inizia la mia passeggiata. I due approdi distano 15 minuti l’uno dall’altro; la strada bianca che le collega, denominata “corridoio”, è liberamente percorribile dai visitatori, senza obbligo di accompagnamento.
Nota Bene. L’accompagnamento è obbligatorio solo dal 1 giugno al 12 ottobre. Al di fuori di queste date i percorsi sono liberamente esplorabili.Cala Maestra, Giannutri
Un angolo di paradiso a Giannutri
La mia laguna blu!Giannutri, di proprietà del ministero dell’Ambiente (acquistata dopo il fallimento della società Porto Romano) fa parte della Riserva Integrale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Per preservare questo patrimonio, l’area marina è stata suddivisa in due livelli di tutela: Zona 1, dove sono vietati l’accesso, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione; la Zona 2 nella quale la pesca è regolamentata dall’Ente Parco. Mappa Riserva Marina Giannutri, Toscana

I fondali qui sono meta apprezzatissima per le escursioni subacquee, durante le quali ammirare le bellezze naturali sommerse, ma anche dei relitti. Sui fondali di questo tratto di mare vi sono ancora alcuni relitti di navi mercantili di epoca romana, testimonianza di antichi traffici marittimi.
Eh sì! L’isola di Giannutri ha una storia antica, nobili famiglie romane dell’età imperiale ne riconobbero la bellezza facendone un luogo privilegiato di ritiro. In effetti, ci sono testimonianze di non poco conto.
Ritrovamenti di armi ed utensili fanno pensare che Giannutri fu abitata già nella preistoria, certamente fu frequentata da Etruschi e Romani. A Giannutri si trova la Villa dei Domizi Enobarbi risalente al I-II secolo a.C. Gli Enobarbi antica famiglia senatoria di importanti commercianti, oggi dell’edificio rimangono colonne, scalinate e porticati, resti di camminamenti e mosaici con vista sul mare smeraldo. Attualmente, in realtà da qualche anno, la villa è sottoposta a restauro, ed è chiusa da una recinzione, formalmente inaccessibile…
Villa Romana @ Giannutri
L’isola è disseminata di altri reperti archeologici, per questo motivo Giannutri nel periodo estivo (da giugno al 12 ottobre) è maggiormente tutelata e si possono raggiungere determinate zone soltanto con una Guida Ambientale autorizzata dall’Ente Parco, e pagando inoltre (tramite la Guida) un ticket d’ingresso (€ 3,00 per ogni visitatore).
È importante sapere che sull’isola non sono presenti stabilmente Guide Ambientali, quindi se interessati a esplorare l’isola da giugno a ottobre si deve contattare preventivamente una guida. Qui una lista di guide.


Uscendo dal corridoio, è possibile raggiungere con un trek semplice le due estremità dell’isola: punta S. Francesco e punta del Capel Rosso, quest’ultima ospita la Cala dei Grottoni ed il bellissimo Faro bianco rosso! Camminando lungo i sentieri si scorgono ville e abitazioni, la maggior parte delle quali è stata costruita negli anni ‘70: per fortuna poi lo “sviluppo” edile si è fermato. I proprietari delle abitazioni sono organizzati in un consorzio, che provvede alla maggior parte delle necessità di chi vive sull’isola e degli ospiti estivi.

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Nell’isola flora e fauna sono di grande interesse e, anche se si tratta di un piccolo scampolo di terra, la macchia mediterranea si fonde a boschetti di Leccio, Ginepro e Mirto. Quanto alla fauna, Giannutri è popolatissima di gabbiani, in particolare il gabbiano reale mediterraneo, mentre a terra è tipico il coniglio selvatico. I meravigliosi fondali marini sono ricchissimissimi di ricci, anemoni, polpi, e altre piante marine tra le più importanti del Mediterraneo.
[smARTinfo]
  • L’isola dista circa 14 km dal Giglio e 12 km dall’Argentario. L’Isola è raggiungibile tutto l’anno in traghetto da Porto Santo Stefano, mentre d’estate anche dal Giglio, sempre con la compagnia Maregiglio. Il viaggio richiede un’ora di navigazione. Il prezzo è di 20€ A/R più tassa di sbarco di 1,50€. Partenze alle 10:00 del mattino e rientro da Giannutri alle 16:00.
  • In taxi boat con Bad Wave da Porto Santo Stefano si arriva a Giannutri in 20 minuti. Il viaggio fino a 6 persone ha il costo di 220€, mentre affittare il gommone con conducente per mezza giornata ha un costo di 350€.
  • L’isola è fantastica anche per soggiornare qualche giorno, se si è alla ricerca di relax e pace più totale, il fascino dell’isola sta nel silenzio rotto solo dai gabbiani, perché qui non ci sono possibilità di intrattenimento o svago. Solo natura e mare. A Giannutri non ci sono strutture ricettive se non l’unico resort Le Dimore di Mimmina (da primavera a settembre). Ricorda che è vietato campeggiare.
  • Per mangiare c’è un solo ristorante, la Taverna del Gran Duca a Cala Maestra. Una location spartana e il menù semplice: dagli spaghetti alle vongole alle orate al forno, dagli scampi ai frutti di mare. Il posto, però, è aperto solo nella stagione estiva.
La natura può allestire spettacoli straordinari. Il palcoscenico è immenso, le luci strabilianti, le comparse infinite e il budget per gli effetti speciali illimitato [Yann Martel, Vita di Pi]
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