Le cose che ho imparato

smARTraveller #1year anniversaryUna parte di me non ama festeggiare le ricorrenze, soprattutto se si chiamano compleanno, anniversario o blogiversary [un termine che fino ad un anno fa non avevo mai sentito]. Quello che devo però constatare è che smARTraveller compie un anno di vita…si tratta pur sempre di un traguardo, o meglio, di una tappa o un passaggio. Allora, non mi voglio tirare indietro e ho pensato di fare qualche riflessione a voce alta.
12 mesi fa cliccavo sul pulsante “pubblica” (nel cuore avevo un sentimento vicino al puro terrore) e condividevo per la prima volta una pagina di questo blog. #1anno, 100 blogpost, tanti viaggi, tanti amici, tanti apprezzamenti, tanti incontri, tante sfide…

Per uno avvezzo potrebbe sembrare cosa di poco conto, ma da outsider so di aver imparato ed esser migliorata più di quanto pensassi possibile. E so che questo spazio di condivisione e laboratorio di sogni e aspirazioni continuerà a svilupparsi in modo esponenziale nel corso del tempo!
Oggi però vorrei prendermi un momento per riflettere sui 100 primi post scritti, e mettere insieme le cose che fin qui ho imparato, gli errori commessi e le sfide future per i prossimi 100 articoli. Spero che questo decalogo possa essere utile anche per te che mi leggi, o per te che hai nella mente di iniziare a scrivere un blog o aggiustare il tiro.
smARTraveller #1anno - speaker's corner a Londra• L’oggettività è noiosa
Ho imparato che non ha senso essere sempre oggettivi. Quando penso a quei blog o rubriche online che seguo e trovo interessanti, chi scrive offre la propria opinione nuda e cruda, o comunque si danno spunti che stimolano discussioni e ispirano. Nei 100 post a venire cercherò di essere più parziale.
• Generare interesse
C’ho messo un po’, ma ho capito che quando pubblico un post, non mi devo aspettare che questo generi necessariamente e immediatamente appeal. Basterà aspettare pazientemente qualche tempo, per scoprirlo in cima alle statistiche del sito, o rendermi conto che google lo trova appetitoso. I post ben fatti e ben scritti sono gli stessi post che riescono a mantenere costante l’interesse del lettore nel tempo, anche mesi dopo la pubblicazione. Un esempio è il post sulle mance nel mondo. Ho imparato a osservare ciò che scrivo e a cercare i punti in comune tra i post che vanno meglio. E allora noto che hanno un certo formato o trattano lo stesso argomento.
• Non devo postare ogni giorno. [Neanche per sogno]
Ho letto un sacco di cose e tanta pseudo manualistica del buon blogger e molto si dice della frequenza con la quale si deve pubblicare. Sì, l’obiettivo è postare costantemente, ma almeno postare quando lo spirito ti fa scrivere qualcosa di significativo, e non perché “qualcuno” ha detto che devi postare ogni giorno. Finora ho pubblicato qualcosa di cui te hai (spero) beneficiato, due volte a settimana! Non male come coerenza. Oltre a questo, quando sono colta dalle sacre scintille dell’ispirazione e dell’entusiasmo, scrivo un post di getto (e non è detto che lo scriva a ridosso del viaggio che ho appena fatto!). Al momento mi godo la parte emotiva dello scrivere e quindi se non mi sento di farlo, non forzo la mano.smARTraveller #1anno - vita da blogger
• Non provare ad essere Salgari con ogni post
Lo so, ho appena detto quanto sia importante scrivere qualcosa di succulento. E lo ribadisco. Ma a volte mi sono trovata a spulciare ogni singola parola scritta, dimenticando che comunque dovevo essere me stessa e, insieme, rispettare tempi e termini di interazione con il lettore! Quindi, ho imparato che avere una scadenza settimanale o bisettimanale può essere il giusto compromesso; mi da respiro per produrre contenuti che non siano prematuri. Allora le parole chiave sono: Relax. Rifletti. Crea.
• Capitolo Pazienza. Come “arrivare” a persone che non avrei mai immaginato
In questo anno è stato molto interessante osservare come le relazioni e le opportunità siano venute a galla spontaneamente, probabilmente frutto dell’impegno messo in campo. Il blogging funziona e non è affatto una mera attività virtuale. Ho dato un volto, una voce, una storia a molte persone che sono arrivate a me tramite il blog. Certo, 365 giorni di “carriera” sono bazzecole, ma l’obiettivo è coltivare questo strumento per accrescere la rete di relazioni. Ovviamente entra in gioco quella virtù chiamata pazienza. Se vuoi fare il blogger è obbligatoria.smARTraveller #1anno - affacciarsi dal treno in corsa in India
• Gli iscritti aumentano con il tempo
Ci sono i fedeli lettori del blog, come ci sono persone che, invece, visitano queste pagine per dare una letta veloce ad un argomento di loro interesse, e non è detto che decidano di “iscriversi” alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti via email. Non li biasimo, questo è per me un incentivo ad aggiustare il tiro per farli tornare. Il blog non è un giocattolo. Quando vedi che i lettori piano piano aumentano e le tue idee circolano, la cosa si fa molto seria 😉
• L’email non appartiene a Jurassic Park
Sì okay con Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram ho conosciuto i metodi di condivisione più veloce, ma francamente anche inviarli via e-mail con una newsletter curata sarà il mio prossimo obiettivo. Anche se l’e-mail può sembrare il dinosauro della comunicazione digitale, è vero anche che c’è una buona fetta di utenti, soprattutto over 30, che sono grandi estimatori della cara posta elettronica.
• Mai sottovalutare StumbleUpon
StumbleUpon pochi lo conoscono in Italia. Qui lo dico qui lo nego, vai a dare uno sguardo ed iniziati a questo strumento! Se fai girare qui i tuoi contenuti, e se sei fortunato il tuo post viene segnalato, SU saprà generare un traffico non indifferente. Anche se non sei un blogger, Stumble Upon è un mondo fenomenale. Ti fa scoprire nuovi siti o blog che parlano degli argomenti che più ti piacciono e ti fa segnalare nuove pagine web, come smARTraveller!
• Dividere in due parti quel lungo post? Probabilmente sì, avrei dovuto.
So di essere ridondante a volte. E sono convinta che se avessi diviso alcuni post a metà, invece che 100 post ne avrei pubblicati già 150. La cosa non è irreparabile, e considerando quanto Google ami la concisione, questo è un elemento che curerò con più attenzione. Non serve essere prolissi o ridondanti per suscitare una buona impressione. Insomma, lavorerò per togliere quello che è di troppo e imparerò a raccontare una storia completa nel minor numero di parole. Bella sfida! smARTraveller #1anno - odori e colori di un negozio di spezie in Marocco
La varietà è l’anima del piacere.
Nei giorni a venire mi riprometto di espandere la mia nicchia. Voglio impegnarmi a condividere ed interagire di più, anche con i colleghi travel bloggers, magari attraverso gustosi guest post. Checchessenedica, un’ottimo strumento per farsi conoscere, creare relazioni ed imparare.
Come sono andata? Sei d’accordo con me? C’è qualcosa che vorresti aggiungere, sia dal punto di vista di lettore, che eventualmente di blogger. Se ti va di lasciare la tua opinione, un consiglio o suggerimento, usa pure la sezione commenti qui sotto oppure scrivimi nella pagina contatti.
Spero di esserti stata utile….e grazie per essere arrivato fino in fondo…
Continua a seguirmi!
Altri 100 di questi post!
Meglio imparare la saggezza tardi che non impararla mai [Arthur Conan Doyle, Le avventure di Sherlock Holmes, 1892]
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5 pensieri su “Le cose che ho imparato

  1. E per la serie non è detto che il post attiri subito l’interesse, ecco la dimostrazione: io lo leggo e lo commento a fine Febbraio. Senti, ma usi Stumble Upon come io uso Reddit? Perché’ io lo uso in modo molto passivo, mentre tu dici di “far girare i contenuti” li. Mi racconti di più ?
    Bella l’idea dell’alta te?

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    • Ciao Cri! Benvenuta! Brava, dici bene, sei la dimostrazione del fatto che un post possa generare interesse o essere scoperto anche nel lungo periodo! Quanto a stumble upon, sì è ottimo per generare traffico come reddit, ma ti dico la verità mi piace di più. Ha più appeal grafico. A parte ciò, va coltivato in maniera costante, un po’ al giorno come leggere un giornale al bar, utilizzalo per sfogliare e navigare contenuti di terze parti, quindi non solo per condividere i propri articoli o foto, questo non pagherà. E poi “stumble upon” sarà così buono da ripagarti sottoponendo agli altri i tuoi contenuti. Se poi piacciono ad altri utenti e cominci a ricevere “like” allora potrebbe schizzare il traffico…come reddit! Iscriviti e non te ne pentirai 😉 baci baci P.

      Mi piace

  2. Pingback: celebrating smARTraveller | smARTraveller

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