Quel pomeriggio a Palazzo Braschi

Scala Palazzo Braschi, smARTravellerSulla ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico non ci sono dubbi, e in una città come Roma è naturale ci siano centinaia di luoghi e siti da vedere…forse è vero, non basta una vita per conoscerli tutti!
Oggi vorrei portarti in visita all’imponente Palazzo Braschi, nel cuore di quello che era chiamato Rione Parione, per i meno pratici, siamo a Piazza Navona nel cuore di Roma, la Roma deLa Grande Bellezza”.
E’ pomeriggio inoltrato di un ordinario lunedì pomeriggio, in cui normalmente nella migliori delle ipotesi sarei bloccata ad un semaforo nella strada più trafficata della Capitale, ma qualsiasi altra metropoli sarebbe lo stesso. E invece grazie all’iniziativa “ChiusoAperto” dei Musei di Roma, ho potuto dare un tocco diverso a una giornata come un’altra e visitare, accompagnata da una curatrice del Museo stesso, le stanze di questo meraviglioso edificio. Pallazo Braschi, Museo di Roma
Visitare Palazzo Braschi significa fare un balzo nelle atmosfere romane tra Seicento e Settecento, della Roma mondana delle grandi famiglie [Barberini, Torlonia, Braschi appunto, ecc], delle feste, cerimonie, giochi e divertimenti che si tenevano nelle ville e nei giardini della città.
Subleyras Pierre Hubert - S.Camillo de Lellis salva gli ammalati del S.Spirito durante l'inondazione del Tevere del 1598

Subleyras Pierre Hubert – S.Camillo de Lellis salva gli ammalati del S.Spirito durante l’inondazione del Tevere del 1598

Francesco Gai - La principessa Elisabetta Brancaccio con i figli nel giardino del palazzo (Dettaglio)

Francesco Gai – La principessa Elisabetta Brancaccio con i figli nel giardino del palazzo (Dettaglio)

[La Storia]
L’edificio fu edificato dal 1792 su commissione del Papa Pio VI Braschi. Il Palazzo, ancora non completato, cominciò ad essere abitato da Costanza Braschi che qui riceveva la nobiltà romana, principi e sovrani stranieri, ambasciatori e cardinali.
Quando Roma fu occupata dai Francesi nel 1798 i lavori del Palazzo, ancora non terminato, subirono un arresto e furono anche saccheggiate parte delle splendide collezioni presenti e inviate a Parigi, mentre un’altra parte venne messa dai Francesi all’asta; così iniziò la dispersione delle collezioni di antichità della famiglia Braschi.
Qualche anno dopo però il Duca Braschi fu indennizzato per le perdite subite e l’edificio venne finalmente completato. Dal 1817 il Palazzo venne in parte affittato, dopo l’Unità d’Italia venne acquistato dallo stato e divenne sede del Ministero dell’Interno dal 1871 al 1922; dopodiché, ospitò la Federazione fascista dell’Urbe. Dopo la grande guerra il palazzo venne occupato e anche danneggiato da 300 famiglie di sfollati, sgomberate successivamente in abitazioni costruite appositamente nella zona del Tufello.
Il Palazzo tornò agibile dal 1949 e si aprì così la questione sulla destinazione del palazzo, contesissimo tra diversi Istituti. Alla fine, per fortuna prevalse la volontà di offrire una sede prestigiosa al Museo di Roma, che dal 1952 ha sede qui.
[La Visita]
Scalone Interno, Palazzo Braschi
Volta - Palazzo Braschi smARTravellerAl suo ingresso ad accoglierti una solida e magnifica scala, decorata con marmi colonne in granito rosso, capitelli ionici, statue marmoree e pannelli in bassorilievo, questa è forse la parte architettonica più importante del palazzo.
Visitando le gallerie e l’appartamento è possibile approfondire momenti e aspetti della storia della città nel periodo fra XVII e XIX secolo.
Palazzo Braschi Museo di Roma, smARtraveller
Palazzo Braschi, pavimento, smARTravellerI mobili che fanno parte delle collezioni del Museo di Roma costituiscono un ampio repertorio stilistico della produzione lignea, romana e non, compresa tra il XV e il XIX secolo. In parte provenienti dagli arredi delle regge sabaude, in parte acquistati sul mercato antiquario o frutto di donazioni e lasciti; non sono quindi gli arredi originali di Palazzo Braschi, che sono andati dispersi insieme alle collezioni della famiglia. Dettaglio tavolino , Palazzo Braschi, smARtraveller
Una sala che ho apprezzato molto è quella dedicata al ruolo di Roma come città imprescindibile per lo studio delle arti e la formazione in generale della classe dirigente europea del Settecento. Ma ancora di più ho amato guardare col naso all’insù i soffitti e le votle del Palazzo!!! Che meraviglia!Dettaglio Mosaici Soffitto, Palazzo Braschi - smARTraveller
Soffitto Palazzo Braschi smARtraveller
Soffitto, Palazzo Braschi, smARTravellerUn’altra sala è dedicata alle Scenografie Urbane, dove si gode della bellezza della città, grazie ai dipinti stampe e disegni di artisti italiani e stranieri che testimoniano i momenti di vita a Roma, che all’epoca amava molto mettersi in scena. Dalle processioni del Corpus Domini al gioco delle bocce al Gianicolo, tutto contribuisce a rappresentare la mondanità romana.
Johann Wilhelm Baur - Piazza Navona con il mercato

Johann Wilhelm Baur – Piazza Navona con il mercato

Piazza Navona da Palazzo Braschi, smARTraveller

Piazza Navona da Palazzo Braschi © smARTraveller

In una delle ultime sale visitate è allestita una mostra chiamata Passato Prossimo che offre panoramica fotografica di antiche immagini di Roma, tra il 1840 e il 1915 a testimonianza delle trasformazioni intervenute in città e la conseguente scomparsa di luoghi, ma anche usi e costumi.
[Il futuro]
A margine della visita la curatrice ha voluto condividere delle riflessioni su ciò che sarà il futuro del Museo. A mio parere, il Palazzo è a dir poco meraviglioso, il Museo di Roma, invece, mi è sembrato un po’ mummificato; portando tale nome dovrebbe provare a rappresentare un polo di riferimento più ampio possibile per la città e i visitatori; il Palazzo sorge a Piazza Navona eppure credo pochi turisti abbiano Palazzo Braschi come tappa obbligata nella loro visita romana.
Si sta pensando di apportare dei cambiamenti che dovrebbero ripensare un approccio più innovativo, anche multidisciplinare del Museo, che riesca quindi a coinvolgere più attori, e ricostruire un rapporto con la città, mi auguro che le Istituzioni riescano a supportare le attività e le idee dei curatori.
Sintonizzati sull’account facebook del Museo di Roma per essere aggiornato sui prossimi eventi, oppure consulta il sito ufficiale.
[smARTinfo] L’ingresso a Palazzo Braschi è su Piazza San Pantaleo, 10 o su Piazza Navona. E’ aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 20. La biglietteria chiude un’ora prima. Per tutte le info relative ai biglietti e ai costi visita questa pagina. Per altre informazioni e prenotazioni basta chiamare lo 060608 (tutti i giorni 9.00 – 21.00) al costo di una telefonata urbana. All’interno del Palazzo nell’androne c’è un bistrot dove si mangia davvero bene, aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 24.00. Vivi Bistrot a Palazzo Braschi, Roma
Ultimo, ma non per importanza, il Museo di Roma è sulla piattaforma del Google Art Project, quindi ti è possibile sbirciare qui tra le opere, stando comodamente a casa…ma per ammirare il Palazzo devi recarti di persona! Dettaglio Alcova Torlonia - dettaglio pareti
cortile interno Palazzo braschi, smARTraveller
La bellezza salverà il mondo [Fëdor Dostoevskij, L’idiota, 1869]
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