Un murales è per sempre | Parola di #GoogleStreetArtProject

Less Cleaning More Street Art

Gli appassionati di STREET ART hanno avuto parecchio da cliccare nei giorni scorsi, cioè da quando l’Istituto Culturale di Google ha realizzato un progetto meraviglioso! Con un semplice click potrai balzare da un quartiere all’altro, da una città all’altra e godere di un archivio digitale di migliaia di immagini in continua evoluzione.

Martin Ron, on Holywell Lane, LondraGoogle ha messo insieme oltre 5.000 immagini del passato e del presente, che ritraggono opere create su muri, edifici e superfici varie in giro per tutto il mondo. Lo Street Art Project include opere della grandezza di un A4 a mural che ricoprono facciate di interi edifici, e sono state catturate sia dalle macchine fotografiche di Street View sia dagli artisti, istituzioni culturali che partecipano al progetto creando un database facilmente consultabile, dove si può filtrare la ricerca per artista, luogo e date, e tenere traccia di tantissime opere effimere. L'Atlas, via Caffaro, Roma
Da Parigi a New York, da Buenos Aires fino alle Filippine ora possiamo ammirare i graffiti dei migliori artisti al mondo, da Keith Haring a Banksy, passando per Roa e L’Atlas e così via, comodamente seduti da casa. L’Italia è presente con una serie di grandi opere a Roma e a Torino. I paesi più rappresentati sono la Francia e l’Argentina. 
JR, Pechino, Cina
Tutto ciò rimarrà a nostra disposizione online, anche quando i murales saranno cancellati sotto un nuovo strato di intonaco, o sostituiti, soppiantati da nuove opere, oppure anche nel caso in cui l’edifico venisse demolito, come è successo al palazzone di 9 piani Tour13 di Parigi, demolito solo pochi mesi fa.
Io trovo il progetto incredibile, un modo brillante per documentare e preservare la natura mutevole della street art.

Aryz, Granollers, Spagna

Google non è nuova a progetti legati al mondo dell’arte, dove si muove abilmente dal 2011, quando iniziò a collaborare con centinaia di musei, istituzioni culturali e archivi, per presentare in una piattaforma digitale, intere collezioni, dipinti, sculture e altre opere d’arte attraverso immagini ad alta risoluzione. Ad esempio, i Musei Capitolini sono da due anni parte del Google Art Project, e dallo scorso mese di giugno anche il Sistema Musei Civici di Roma Capitale ha deciso di aderire con 14 nuove sedi museali.
Per esplorare la street art visita il sito del Google Street Art Project o segui il loro account Twitter!
L’uomo nuovo ha i tratti del nomade: leggero, libero, ospitale, vigile, connesso e fraterno [Jacques Attali]
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2 pensieri su “Un murales è per sempre | Parola di #GoogleStreetArtProject

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