Bolgheri e il duplice filar

Bolgheri, LI - Toscana ph. smARTarveller blogQuando nel 1828 il conte Guido Alberto della Gherardesca fece piantare i due filari di pioppi cipressini non sapeva che quel viale sarebbe diventato presto un paesaggio da cartolina, simbolo della provincia livornese e forse dell’intera regione Toscana.

Lo stradone rettilineo è oggi la S.P. Bolgherese, che collega l’affascinante borgo di Bolgheri con l’Aurelia, all’altezza dell’oratorio di San Guido, e taglia la piana litoranea della maremma settentrionale. Se percorrere i 5 km di strada fiancheggiati da più di duemila cipressi è il benvenuto, il resto non può essere da meno.
Bolgheri, LI - Toscana ph. smARTarveller
Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (4)Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio, che si trova a qualche centinaio di metri dalla porta cittadina, proseguo a piedi e comincio a scattare delle foto intorno.
Bolgheri è racchiusa dentro le mura e dominata dal castello dei Gherardesca che accoglie i visitatori.Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (18)
Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (7)La passeggiata per le viuzze mi porta attraverso osterie, ristoranti, botteghe artigiane, e tante enoteche che sfoggiano i loro vini a dir poco preziosi. Dal Sassicaia all’Ornellaia. E’ impossibile venir fin qui e non bere un sorso di vino!Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (17)
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Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (10)Tra i monumenti del borgo, dove regna un’atmosfera non proprio rurale, ma anzi molto raffinata, si trova il piccolo castello e il palazzo della Gherardesca. Nella piazzetta centrale c’è la casa di Giosuè Carducci. Il poeta aveva qui vissuto in gioventù ( dal 1938 al 1948) e a questi luoghi aveva dedicato poesie come l’Idillio maremmano , Nostalgia e San Guido; ed oltre alla targa a lui dedicata, in piazzetta fa capolino la statua dedicata alla famosa Nonna Lucia.

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Eh sì Bolgheri e il paesaggio circostante sono eccezionali. I colori sono caldi, c’è il mare – a pochi passi – la campagna, tutto è armonioso.
Bolgher, LI - Toscana © smARTarveller (1)Vorrei segnalare che nei pressi di Bolgheri c’è un rifugio faunistico del WWF, dove si può fare birdwatching e trekking anche in notturna. Questa riserva è la prima oasi faunistica privata italiana. Nel 1959 Mario Incisa della Rocchetta decise di trasformare la sua riserva di caccia agli uccelli acquatici, costituita da circa 80 ettari di palude d’acqua dolce e circondata da 440 ettari tra bosco allagato, prati umidi, incolti, pascoli e coltivi, nella prima oasi faunistica privata italiana. Nel 1966, con la nascita del WWF Italia che mosse i primi passi proprio a Bolgheri grazie all’impulso dato dal marchese Incisa e da Fulco Pratesi, fondatori dell’Associazione, l’Oasi divenne, in contemporanea con l’Oasi WWF Lago di Burano, la prima oasi italiana. Per info e prenotazioni: bolgheri [at] wwf.it | cell. 338.4141698 – 389.9578763

***

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
mi balzarono incontro e mi guardâr.
[Giosuè Carducci, Davanti San Guido]

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6 pensieri su “Bolgheri e il duplice filar

  1. È la prima volta che sento nominare queso paese, dalle foto e da quello che ho letto sembra molto carino; lo inserisco nei posti da visitare la prossima volta che passo da quelle parti.
    Grazie per averlo condiviso.
    Un saluto

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  2. Bolgheri è un posto davvero unico. Io ho la fortuna di abitare abbastanza vicino (a Pisa) e ci vado spesso.
    Per chi fosse curioso di sapere cosa ci faccia un asinello su un terrazzino del borgo, sappia che si tratta dell’Asinbigio, l’asinello citato dal Carducci in una sua poesia ed è anche il simbolo della bottega d’arte http://www.asinbigio.it. Un piccolo laboratorio artigianale dove vengono creati oggetti davvero unici di cui mi sono innamorato. Personalmente, ho alcune giacche maremmane dipinte a mano.

    Sempre per chi non conosce bene il posto, consiglio anche l’osteria Magona, dove si mangia dell’ottima bistecca, oppure l’Uva Nera, dove si mangiano dei primi a base di cacciagione davvero eccezionali.

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    • ciao Simone, grazie per esser passato ed aver aggiunto non pochi dettagli! Bolgheri è ricca di botteghe artigiane, consiglio di entrare e osservare, sarà difficile non comperare qualcosa (dall’anello, alla giacca, passando per manufatti e dipinti!). Quanto ai ristoranti, L’Uva Nera ha cambiato gestione, look e nome, si chiama Bolgheri+, che è il ristorante che ho provato io, posso dire non sia male neanche la nuova gestione. Devo tornare e provare la Mangiona!

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