La mia prima volta…in Serbia

250 gr di Serbia smARTravellerDa sempre l’incontro di storie e di culture differenti ha contribuito a plasmare l’identità della Serbia, un piccolo paese che custodisce intatte le tracce del suo passato, che oggi sa guardare al futuro. Di rientro dal mio viaggio, finalmente posso condividere con te alcuni buoni motivi per visitare questo paese.

Ho viaggiato per circa due settimane in lungo in largo per la Serbia, totalizzando quasi 2000 chilometri in macchina (anche il ragazzo dell’autonoleggio si è chiesto come diavolo abbia potuto macinare così tanta strada), più tanti chilometri a piedi nei giorni a zonzo per Belgrado!
I meno avvezzi ai Balcani forse non sanno che l’intera regione è di una bellezza mozzafiato, fatta di luoghi sicuri da esplorare, nonché convenienti, per trascorrere una vacanza o anche un solo weekend a conoscere una delle capitali.
Serbia smARTraveller
Street Art Novi Sad, smARTRaveller
Optare per la Serbia è stata una scelta un po’ istintiva un po’ ragionata. Avevo voglia di fare qualcosa di diverso, senza allontanarmi da casa, ma comunque uscire fuori dalle solite rotte, e quando hai già visitato gran parte dell’Europa, l’opzione più invitante è ovviamente andare dove non hai mai messo piede. In più, quando si viaggia nel periodo delle festività e l’alta stagione, scegliere una meta meno battuta è sempre la mossa vincente, soprattutto per il portafogli. In secondo luogo, avevo voglia di scoprire un paese nella sua interezza, la sua gente, i suoi sapori e i suoi modi sulla mia pelle, senza filtri, quindi, un paese di dimensioni contenute da poter visitare facilmente in due settimane sarebbe stato l’ideale. Infine, ho sempre avuto la sensazione che nei confronti della Serbia ci fossero dei pregiudizi da sfatare, frutto della storia recente e del retaggio di quella propaganda antiserba (che ha caratterizzato gran parte del XX secolo), secondo la quale i serbi e la Serbia sono arretrati, incivili, sporchi e pericolosi.
Niente di più falso. La mia esperienza mi ha dato ragione.
Belgrado, Serbia, smARTravellerQuesto paese, che in passato ha ricoperto il ruolo di centro nevralgico dell’area balcanica, è ricco di sorprese. Certamente, rispetto ad alcuni suoi vicini, come la Croazia o la Slovenia, è forse ancora intenta a definire la sua vocazione turistica, la Serbia sembra stentare a promuovere le bellezze locali, a tal punto che molte persone cui mi è capitato di confidare, prima di partire, la meta del mio viaggio, di primo acchitto hanno reagito con una faccia a mo’ di punto interrogativo: “perché vai in Serbia??!!”.
Nis, Serbia, smARTravellerLasciami dire francamente che sia che si tratti di passeggiare per le strade di Belgrado, o tra le rovine del sito Patrimonio dell’Unesco di Gamzigrad, o ancora fare trekking tra i monasteri della Fruška Gora, oppure in uno dei tantissimi Parchi Nazionali, o semplicemente fare un viaggio alla scoperta della cultura gastronomica locale (e quindi mangiare chili di carne alla griglia e bere vino, birra o rakia), la Serbia ha molto da offrire e ne ha davvero per tutti i gusti.
Ecco allora i miei 5 buoni motivi per pensare alla Serbia per il tuo prossimo viaggio.Smederevo, Serbia smARTraveller
Belgrado - smARTraveller1. E’ un paese autentico, la gente è così come si presenta, forse proprio perché il turismo ancora non ha rotto gli “equilibri”. I Serbi sono amichevoli, simpatici e genuini, non si tirano indietro se hai bisogno d’informazioni, sia in strada che in hotel, sono disposti ad aiutarti, sono molto premurosi. Mi è capitato più di una volta di starmene ad un incrocio, a guardare la mappa, e ogni volta qualcuno si è fermato a chiedermi se avessi bisogno di una mano. Inoltre, e non guasta, parlano TUTTI ma dico TUTTI inglese. Dovunque andrai, ci sarà una calda accoglienza ad attenderti (ovviamente ci possono essere delle eccezioni). Io ho toccato con mano.
Serbia Cafè,smARTraveller2. E’ un paese economico per le nostre tasche. Uno dei pochi rimasti in Europa. Una camera doppia in un hotel medio costa 30€, un biglietto del bus urbano sui 0,30€ e la spesa media per un pasto completo al ristorante è sui 10€.
3. La Serbia è un paese sicuro. Mi sono sentita a mio agio in piena notte a passeggiare per Belgrado, dove tante altre ragazze, anche in abiti più succinti dei miei, giravano indisturbate per conto loro, la stessa sensazione l’ho avvertita nel paesino più remoto nella campagna, o nel guidare in strade buie dell’entroterra.
roadtrip serbia smARTraveller
Road Signs, Serbia smARTraveller

Serbia: 5 buoni motivi per visitarla

4. La Serbia è perfetta per un viaggio in macchina. Il paese ha una buona rete di trasporto, sia urbano che interurbano: è facile spostarsi tra le grandi città. L’unica pecca è che molti dei siti d’interesse non sono ben collegati. Le infrastrutture sono ancora pensate per gli spostamenti locali e non turistici. Ci sono una miriade di posti che si possono visitare solo noleggiando una macchina, che da queste parti è comunque conveniente: la media per una utilitaria è di 20-25€ al giorno, e il costo della benzina è intorno a 1.3€/l. In più, i serbi hanno uno stile di guida piuttosto rispettoso del codice. Qua e là su internet avevo letto diversamente, ma se a scrivere è uno svedese o un australiano va da sé che il punto di vista è assai lontano dagli standard di guida nostrani. Per gli italiani, guidare in Serbia è un gioco da ragazzi 😉
Mercato Nis, Serbia smARTarveller5. In Serbia il cibo è semplicemente fantastico. Certo, lo sarà un po’ meno per i vegani/vegetariani. Qualunque cosa si scelga di mangiare da queste parti non vi deluderà, inoltre, le specialità serbe non sono particolarmente grasse. Tanta griglia, tante zuppe, ma anche patti più elaborati e tanta creatività e cucina fusion.
La scoperta della Serbia probabilmente non è nella lista delle priorità di molti, ed è davvero un peccato, un po’ per disinformazione, un po’ per la reputazione che aleggia attorno al paese, soprattutto nei paesi occidentali, a causa delle guerre che l’hanno interessata.Serbia, smARTraveller
Cultura, Tradizione, Costumi, Serbia - smARTravellerQuesto paese merita molto molto molto di più. Se sei una persona che ama viaggiare ed esplorare tradizioni e culture diverse, qui troverai pane per i tuoi denti, e con grande sorpresa t‘innamorerai di questo paese.
Se desideri visitare la Serbia, ma hai ancora alcune perplessità lascia pure un commento, una domanda, sono qui per sciogliere ogni dubbio 😉
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23 pensieri su “La mia prima volta…in Serbia

  1. Paola Grazie per tutto quello che hai scritto bello per la Serbia. Torni ancora e visita più luoghi che non hai visto. Serbi saranno sempre disposti ad aiutarti e raccontarti una storia interessante sulla sua città.

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    • Grazie Mira per il tuo messaggio! Sono contenta che ti siano piaciute le mie parole, è ciò che penso. Immagino tu sia serba, mi piacerebbe molto ritornare, anche se ho visitato gran parte del paese, ma ho tanta voglia di conoscere meglio il tuo popolo e mangiare ancora del buon cibo serbo 😉

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  2. Ho questo innato amore e desiderio di esplorare i Balcani.. fin da piccolo, (infatti per vari motivi mastico il serbo/croato oltre che anche l’albanese, e ho imparato a leggere il cirillico) ma la mia domanda è.. “come ci si diverte la sera in Serbia?” E, seriamente.. qual’è l’indice di pericolosità?.. in Croazia un paio di volte mi sono trovato quasi “nei guai”.. come in Grecia tra l’altro.. grazie mille per la disponibilità!!

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    • Ciao Giacomo! Considerata la tua conoscenza delle lingue slave non puoi davvero esimerti! Dunque rispondendo alla prima domanda: ci si diverte come in tutti i paesi del mondo. In particolare, tutte le Capitali balcaniche e anche altre città, vivono un grande dinamismo e voglia di freschezza e riscatto. L’offerta culturale, oltre che gastronomica, ma anche di locali notturni non è davvero da meno rispetto alle capitali europee occidentali. Nei centri piu piccoli ci si diverte…beh…come nella provincia italiana!Arrangiandosi 🙂 Per rispondere alla seconda domanda. Non ho mai mai avuto problemi. Non ho visitato solo la Serbia, né solo i grandi centri, dove comunque a mio modo di vedere, sono i luoghi dove ovunque nel mondo bisogna stare più attenti (parlo di microcriminalità, niente di eclatante). Per il resto, nei piccoli centri, al gente è talmente accogliente, che non è difficile trovarsi a cena o a dormire in casa di perfetti sconosciuti. Spero di aver risposto alle tue domande, ma non esitare a farmene delle altre. I Balcani mi stanno molto a cuore. ciao, Paola

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  3. Ciao,
    ho letto con interesse il tuo articolo sulla Serbia. A luglio ho intenzione di attraversarla in camper con mio marito e i miei due figli di 9 e 5 anni. A parte una sosta a Belgrado, e considerando che siamo soprattutto alla ricerca di esperienze a contatto con la natura, quali soste consiglieresti in Serbia lungo la strada che conduce verso Fyrom e la Calcidica?

    Grazie
    Alessia

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    • Ciao Alessia! Benvenuta! La Serbia è un paese molto verde dove la natura ti circonda sempre, io ti consiglio assolutamente di non perdere la strada, anche se un po’ piu lunga, che costeggia il Danubio, dunque facendo Smederedevo e Golubac entrambe con delle fortezze sul fiume da vedere, attraversare quindi Parco nazionale di Đerdap dove potrai visitare lungo al strada il sito archeologico Lepenski Vir,e poi ammirare la Porta di Ferro, tratto del Danubio caratterizzato da una serie di gole. Da non perdere sempre lungo la strada l’epigrafe detta la Tabula Traiana che commemora la realizzazione di un ponte romano, e poi finire all’altezza della grande diga. Da là io sono arrivata a Negotin e giu per Zaječar e Nis. Queste le tappe che ho fatto, prendendomela comoda in 3-4 giorni, fermandomi anche per le campagne tra Negotin e Nis. Poi ho fatto 2 giorni a Nis, molto carina. E da li Skopje è una passeggiata di 2h30. Se hai i tempi più ristretti da Belgrado via Danubio fino a Nis in 2 giorni senza scapicollarvi si fa. Se hai altre domande non esitare! P.s. peccato non andiate a nord verso al Fruska Gora, là tra natura, trekking, cibo caserecio e monasteri è meraviglioso! Un abbraccio, Paola

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  4. Pingback: 10 mete per il nuovo anno #Travel2015 | smARTraveller ✈

  5. E’ tutto vero, dal 1987vado in Serbia per lavoro, sono innamorato della Serbia e dei serbi. Ho combattuto e combatto tuttora con gente disinformata che crede sia uno stato sottosviluppato ed invece ha molto da insegnare a noi italiani.
    Bellissimo articolo.
    Ciao

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    • Ciao Andrea! Non tocchiamo il tasto della disinformazione che si apre un dibattito culturale 😉 La Serbia paga il retaggio di un passato che nell’immaginario, quantomeno di molti italiani, ancora è permeato di pregiudizi e impressioni, che quindi si ripercuotono anche nelle scelte legate al turismo e al tempo libero (è piu facile sentire di un italiano che si reca in Croazia che in Serbia). E’ vero anche che a livello di promozione, marketing e stampa si deve fare molto di più. Il mio contributo è del tutto spontaneo, e io consiglio di visitare il paese, che è davvero ancora molto genuino, sia i luoghi e soprattutto la sua gente…un calore che in Europa francamente è raro da trovare! un caro saluto, Paola

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  6. Grazie mille Paola,benvenuta nel nostro paese e se ti capita di averne bisogno puoi sempre contatarmi. Non siamo un popolo perfetto ma siamo molto cordiali,svegli,socievoli,allegri,altruisti…purtroppo pochi conoscono la verita 😦 . Sono contenta che almeno tutti quelli amici italiani che conosco sono rimasti piacevolmente sorpressi quando ci hanno conosciuto.
    Grazie ancora e alla prossima :-* !

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    • Ciao! Grazie per essere passata di qui e di aver apprezzato! Il mio istinto mi ha portata in Serbia e ne sono rimasta più che piacevolmente sorpresa. Invito tutti a provare, si puo iniziare visitando la capitale, ma devo dire il pezzo forte è la natura, i paesaggi e tutto il resto che ho potuto vedere esplorando qua e là nel paese. In ultimo, ma non per importanza la cordialità e l’ospitalità delle persone che ho incontrato!
      Ciao a presto!

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  7. Pingback: La torre di teschi, macabro q.b. | smARTraveller

  8. Ciao Paola, sono maurizio.complimenti per il tuo articolo! Hai detto tutto, credo non ci sia altro da aggiungere.Sono molto felice che tu abbia vissuto intensamente in quella settimana questo splendido paese e felice anche di aver contribuito con dei consigli preziosi.
    Che dire,..Vidimo se u Srbji!!! ( ci vediamo in Serbia ) vi aspettiamo numerosi!!

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    • Ciao Maurizio! Grazie davvero sei stato prezioso, e grazie per essere passato 😉 e di aver apprezzato il post. Continua a seguirmi, presto continuerò a parlare di Serbia e mi farà piacere se vorrai dire la tua. Ci vediamo in Serbia! E mi associo al tuo invito a chi non lo conoscesse, di visitare il paese e conoscere la sua gente!

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