Matera vista da me!

MateraMatera è un luogo del cuore. Lo sapevo ancor prima di visitarla per la prima volta. Raccontare Matera non è cosa semplice, considerando quanto antica sia questa terra, che affonda le sue radici millenarie nelle repubbliche greche.
Oggi raccontare Matera è raccontare il fascino e la genuinità del sud d’Italia. Questa è una città provata dal passato, un luogo molto paziente, che ha saputo però riscattarsi (“vergogna nazionale”, la definì Palmiro Togliatti nel 1948, durante una visita ai famosi Sassi), ed è così che oggi, non solo è annoverata come Patrimonio Mondiale dellUmanità (dal 1993), ma è anche considerata luogo eletto per il mondo del cinema e dell’arte.
Matera si può visitare tutto l’anno, certo ad agosto, con l’intenso caldo è meno consigliabile – anche perché visitare Matera è un po’ come fare trekking (se sei una donna vezzosa e riesci ad indossare i tacchi a Matera hai il mio rispetto), in ogni caso, anche nei giorni più caldi si possono fare delle splendide e suggestive passeggiate serali 😉
Se, come me, ti capiterà di essere a Matera per due-tre giorni, avrai l’opportunità di assaporare le caratteristiche urbanistiche e architettoniche della cittadina, che sono davvero complesse e affascinanti.
Il centro storico, la Civita, è il cuore pulsante che divide le due anime della città: i Sassi, scavati nel tufo e caratterizzati da case e chiese rupestri abbarbicate, lungo vicoli di pietra. Il Sasso Caveoso, che si estende a sud della Civita, a forma di anfiteatro, è forse il più pittoresco, qui trovi diverse case-grotta e il Museo della Civiltà Contadina; questo quartiere finisce dove inizia la parete scavata dal torrente Gravina.Sasso Caveoso, Itinerario
[Itinerario: Piazza San Pietro Caveoso-Chiesa rupestre di Santa Lucia-Case Grotta-Piazza Pascoli-Via Domenico Ridola-Chiesa di Santa Chiara-Piazza del Sedile-gli ipogei di Piazza San Francesco e l’omonima chiesa barocca-Piazza Duomo]
La mia tortuosa passeggiata prosegue attraverso il Sasso Barisano (forse il nome deriva dal fatto che sia orientato verso Bari), nella zona nord ovest della Civita. E’ un quartiere chiuso a bocciolo, esteticamente è fabbricato, ma all’interno è anch’esso scavato nel tufo. Questa zona risulta più restaurata rispetto al Caveoso, difatti qui si trovano la maggior parte delle strutture ricettive turistiche. Qui ho avuto modo di visitare il Palombaro Lungo, un luogo incredibile riportato alla luce solo nel 1991. E’ una grossa cisterna per la raccolta dell’acqua scavata a mano, e rivestita di terracotta, al di sotto di piazza Vittorio Veneto, risalente al XIX secolo e riportata alla luce nel 1991.Sasso Barisano, Itinerario
[Itinerario: Convento di Sant’Agostino, San Biagio, Piazza Vittorio Veneto, gli Ipogei del Palombaro Lungo, Via San Rocco, San Pietro Barisano, Chiese Rupestri, via Madonna della Virtù] Via Madonna delle VirtùInfine, il rione Civita, la zona dove si erge la romanico-pugliese Cattedrale, edificata a fine XII secolo, nata sulle rovine di cripte romaniche. La Civita può considerarsi una fortezza naturale, aggrappata all’altipiano e circondata dal burrone della Gravina e altri strapiombi e dirupi.  Qui sulla Civita si possono visitare i resti delle torri Metellana, Quadra e Capone che la cingevano oltre a bei palazzi nobiliari. Duomo di MateraE’ un posto che non sembra reale né attuale, ma neppure fuori moda. Un luogo che rimanda ad un’epoca appena trascorsa, così lontano dalla vita di tutti i giorni. A metà strada tra la semplicità assoluta e l’onirico.
Per chi avesse più tempo, Matera offre una discreta offerta museale: dal Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” al Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna, il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina, dal Museo della Tortura, sino ad arrivare al MUSMA, il Museo della Scultura Contemporanea.
Parco Murgia MateranaAltra tappa da non perdere è l’escursione alla scoperta del Parco della Murgia Materana da dove non solo godere di una vista sui Sassi davvero mozzafiato, ma anche conoscere un territorio suggestivo, apparentemente desolato, ma che nasconde ricchezze naturalistiche e storiche non indifferenti; io ho usufruito di un servizio guida messo a disposizione dall’Ente Parco, qui puoi trovare l’elenco e i recapiti delle guide ufficiali, nonché i percorsi proposti.
I più sportivi saranno ben felici di dare fondo alle loro capacità fisiche e offrirsi ad una passeggiata davvero affascinante sull’altopiano alla scoperta di eremi, cappelle e basiliche scavate nel tufo o ricavate in grotte naturali che ospitarono comunità monastiche greche e latine, nei secoli VIII-XIII, qui, inoltre, nonostante l’apparente asprezza si cela una fauna e una flora non indifferenti!
Altra chicca è il Parco Scultura “La Palomba”, all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri. Un luogo nato per iniziativa dello scultore Antonio Paradiso, che, in una cava di tufo esaurita, ha realizzato una mostra d’arte permanente delle sue opere. Le opere e il parco nel suo insieme si sposano alla grande con lo scenario del contesto culturale-geologico in cui sono collocati! L’ingresso è libero e il parco è aperto tutto l’anno, festivi inclusi.

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[Mangiare] Matera – così come l’intera Basilicata – ti sa prendere anche per la gola. Il pane di Matera e i prodotti da forno, regnano! Taralli e friselle a gogo…è impossibile non fare sosta (anche più di una) presso un fornaio e fare incetta di carboidrati ;)
Poi, a tavola, orecchiette a volontà, cavatelli con mollica fritta e peperoni cruschi, che delizia! Per non parlare del formaggio…pecorino locale, cacioricotta, fave e un bicchiere di Aglianico! A proposito di cibarie, mi sento di consigliare, tra i posti dove ho mangiato, Dalla Padella alla Brace, un locale rustico e casereccio in tutto e per tutto, dall’arredamento ai piatti appartenenti alla tradizione materana. Hanno diverse formule a prezzi fissi; mentre un posticino un po’ più sofisticato, in una location suggestiva è l’Osteria Pico.
[Dove dormire] Già che ci sono, ti segnalo un posto dove alloggiare, io l’ho fatto due volte, proprio nel cuore del Sasso Caveoso, Le Dodici Lune, che dispone di camere incredibili, completamente scavate nella pietra, l’atmosfera è suggestivissima, sembra di dormire in un presepe 😀

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Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci [cit. Aristotele in Diogene Laerzio, Vite dei Filosofi]
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7 pensieri su “Matera vista da me!

  1. Pingback: Le Bancarelle di Campagnano | smARTraveller

  2. hai detto tutto con dovizia di particolari ma sopratutto con grande sensibilità.
    Conosco Matera bene perche una mia ormai decennale amica, conosciuta tramite il blog, è salentina ed è la seconda estate che quando lei torna a casa per le vacenze la raggiungo.

    sherailblogcometerrazzasulmondo 🙂

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    • ciao Shera! Bentrovata! Chi visita Matera e non ne considera la storia e il passato,non può dire di aver visto Matera. E’ molto di più di un museo a cielo aperto! Comunque, anche io ho il mal di Matera…

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    • Ciao Clemente! Grazie per esser passato di qui;) Che bella parola “rassenerante”, ma è proprio vero! Visto che la conosci, c’è qualcosa che vuoi suggerire da vedere o fare, che forse non ho menzionato?

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