Bruxelles: destinazione frites

Friterie

Per me la scoperta di un paese o di una città attraverso la sua gastronomia è imprescindibile. Ancora di più in quei luoghi dove le tentazioni sono in tutti gli angoli delle strade. Quando metto piede in Belgio, i miei obiettivi sono sempre molto chiari e precisi: non posso ripartire senza mangiare vagoni di patatine fritte, cozze, waffels e aver bevuto fiumi di birra!
La “puntata di oggi” è dedicata interamente alle patatine fritte, o come si chiamano da quelle parti: frites.
Le frites sono forse l’alimento unificatore per eccellenza, che trascende la moda, il sesso, l’età o la classe sociale
…ed in Belgio, ancora di più, questo piatto è indiscutibile patrimonio gastronomico e culturale del paese. L’amore per la patata è davvero sconfinato da queste parti. Se hai amici in Belgio, prova a chiedere loro di spiegarti il sapore delle patatine nazionali e fatti spiegare perché le loro sono le migliori! Ti accorgerai subito di quanto prendano sul serio la faccenda!
Quando sei in Belgio devi aver bene chiaro in mente che la patatina fritta sarà la tua missione!

Un po’ di storia à porter

Secondo lo storico belga Jo Gerard, le frites sarebbero apparse in Belgio già dalla metà del XVII secolo, nelle cittadine di Namur e Dinant, dove la frittura di pesciolini pescati nella Mosa era il piatto tipico sulle tavole delle famiglie. A causa di inverni parecchio rigidi e le conseguenti gelate delle acque del fiume, gli abitanti, per continuare a mettere in tavola il loro piatto preferito durante la fredda stagione s’ingegnarono escogitando il taglio a bastoncino della patata, che bene imitava i pesciolini!

Ma cosa rende uniche le frites?

 Ciò che fa delle patatine fritte belga le migliori patatine al mondo, sono due fattori:
1)    La tipologia della patata. Tradizionalmente viene utilizzata la varietà Bintje (anche se qui si parla di una sua crisi) una patata originaria dell’Olanda, a polpa farinosa, sapida e leggermente dolce, ma soprattutto resistente alla cottura!
2)    La seconda chiave segreta delle patatine belghe è la doppia frittura. Le patate devono essere sbucciate e tagliate – preferibilmente a mano – in bastoncini spessi un centimetro circa, lavate in acqua fredda e asciugate. L’olio o il grasso di manzo [huile de boeuf] deve raggiungere i 160° C per la pre-cottura. Quando le patatine tornano in superficie, si aspetta un minuto e poi si tolgono dal cestello. Dopodiché, l’olio o il grasso va portato a 180°C e solo allora si possono di nuovo immergere le patatine.

#StreetFood

Agli stessi amici belgi di prima, prova a chiedere qual è il miglior posto dove mangiare e vivere un’esperienza tête-à-tête con le frites…la risposta è univoca: in un classico chioschetto per strada! Di norma l’assaggio/l’abbuffo va fatto on the street, con il classico cono di carta in mano! Ciò non toglie che puoi farlo comodamente seduto al ristorante, ma quella è un’altra storia…
I chioschi, tanto per confondere le idee, si chiamano Fritkots alla fiamminga o Friteries alla francese, e riempiono gli angoli delle strade, le piazze e non mancano durante fiere, sagre e festival. Spesso si trovano code e l’attesa può sembrar una tortura, tanta è l’acquolina che sale in bocca…ma non bisogna essere impazienti, vale la pena attendere, perché quel cono di carta, talvolta vaschetta, traboccante di patatine dorate, salate e croccanti, accompagnate da un grande ciuffo di maionese, o altre salse a condimento, sapranno soddisfare ogni velleità!
In Belgio sono quasi considerate un pasto in sé (viste le porzioni), ma nessuno vieta, ove disponibili, aggiungervi un qualsiasi altro piatto a base di carne (salsicce, polpette, spiedini, hamburger, hot dog o anche una carbonnade (che non è la versione francese della carbonara).
Le ultime raccomandazioni: le friteries servono anche bevande analcoliche e birra, e talvolta vino, ma non sempre ci sono panchine a sufficienza intorno per sedersi, ma devi sapere che in Belgio una volta acquistate le frites c’è la possibilità di appropinquarsi nei locali, bar o pub attigui, che volentieri offrono la possibilità portare con sé la propria dose, ma consumando però da bere in cambio.

E allora, dove mangiarle?

Ci sono più di 4000 frietkots in tutto il Belgio, e centinaia solo a Bruxelles, ne ho provate tante, ma ben lungi da me fare una classifica – anche perché poco utile – l’importante è condividere il verbo e infondere tanti buoni motivi per essere parte del rituale delle frites.
Checchesenedica, queste le mie preferite (sia in centro che in altri quartieri).

Centro

  • Fritland | 49 Rue Henri Maus. Lunedi – Giovedi 11:00-01:00 / Venerdi e Sabato 11:00-07:00 / Domenica 11:00-01:00. E’ proprio davanti alla Borsa, è impossibile non imbattersi in questo locale se giri per il centro. Anche nel pieno della notte.

  • Friterie Tabora | Rue de Tabora 2. Tutti i giorni 11:00-06:00. Come sopra. Sempre aperta anche di notte. Dietro la Grand Place.

    Tabora friterie, Bruxelles

Ixelles

  • Frit Flagey | Place Eugène Flagey [dalla Gare Centraal in 9 fermate per 20 minuti, bus n°38 direzione Heros o n°71 direzione Delta]. Chiuso il lunedi! Aperto martedì, mercoledì, giovedì, domenica 11:30-00:00 / venerdì e sabato 11:30-02:00.

Etterbeek

  • Maison Antoine | Place Jourdan. E’ strafamosa e apprezzata, ed anche per questo si è guadagnata il suo bacino di detrattori. Io una capatina ce la faccio sempre, anche se fuori mano, essendo vicino Parc Léopold e a due passi dal Parlamento Europeo. Venendo dal centro in metro [M1 o M5] scendi a Schuman e poi una passeggiatina a piedi di 500 metri. Aperto dalla domenca al giovedi 11.30-01:00 / Venerdi e sabato 11:30-02:00.

Uccle

  • Friterie Clémentine o Chez Clèm | Place Saint-Job. Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Domenica 11.30-01:00 – Venerdi e Sabato 11.30-06:00 [da Place Louise col tram n°92 direzione Fort-Jaco per 17 fermate, in 30 minuti]. Da sapere che il proprietario se gli gira male può risultare alquanto burbero…ma le patatine valgono il tragitto 😉 Friterie Clemetine
  • Friterie du Bourdon | Chaussée d’Alsemberg 1155. Aperto dal martedì al sabato 12:00-14.30 e 18:00-00:00 – domenica 12:00-22:00 [da Gare du Midi in tram n°51 per 30 minuti, scendere alla fermata Château d’Or]. Menomale che non è in centro, sennò la fila sarebbe chilometrica, le patatine sono divine!

Okay, credo di aver stuzzicato di tutto punto la fame, lo stomaco brontola, peccato non avere almeno un distributore di frites a portata di mano!!!
Pour manger des frites chez Eugène | Madeleine elle aime tant ça [Jacques Brel, Madeleine]

P.S. Essendo il Belgio patria delle patatine fritte è naturale che qui abbia aperto i battenti, seppure tardi (nel 2008) e seppure sia un po’ una gigionata, il Frietmuseum. Il museo non è a Bruxelles, ma a Bruges, situato a 200 metri dal Grote Markt in un bell’edificio del XIV secolo, dove si ripercorre la storia del fritto a partire dall’8000 a.C. fino all’introduzione della patata nel vecchio continente, per finire nei coni sotto forma di deliziosi e unti bastoncini!

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3 pensieri su “Bruxelles: destinazione frites

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