Århus, la città del sorriso*

Porto di Aahrus, DanimarcaChi ama le atmosfere e l’architettura scandinava, danese in particolare, troverà molti spunti d’interesse nella città più importante della Danimarca occidentale, la seconda città per grandezza del paese, non molto conosciuta per la verità: Århus. Århus, DanimarcaÅrhus è una città universitaria, una città piccola, ma con molti punti di forza. Århus è un concentrato di dinamismo, e non sono solo io a dirlo: qui non mancano interessanti scorci paesaggistici e tanti divertimenti – vita notturna compresa. Come se non bastasse, questa sua peculiarità si dischiude in un’ambientazione ricca di edifici antichi, chiese, costruzioni moderne, musei che raccontano il passato e gallerie d’arte che narrano del futuro. Non a caso nel 2017 sarà capitale europea della cultura!

∆ Cosa non perdere ad Aarhus ∆

[Toccare l’arcobaleno] L’esplorazione di Århus inzia per me dal nuovo. Ad Århus è possibile toccare l’arcobaleno, con la nuova avveniristica costruzione, diventata un’attrazione da non perdere, denominata “Your rainbow panorama”, opera dell’artista danese-islandese Olafur Eliasson. Questo luogo imperdibile si trova in cima all’altrettanto imperdibile ARoS Århus Kunstmuseum, il museo di arte moderna e contemporanea di Århus, che è sicuramente il museo più conosciuto della città, ma anche uno dei più famosi del nord Europa, particolarmente all’avanguardia. Il Museo è allestito davvero molto bene, bellissime opere esposte in una cornice architettonicamente sorprendente, che ha come ciliegina sulla torta la spettacolare installazione sul tetto. Una passerella circolare super colorata a oltre 50 metri d’altezza, larga 3 metri per 3 metri di altezza, per 150 metri di lunghezza, 52 metri di diametro e 140 tonnellate di peso, offre una vista a 360° e multicolore della città. Camminare intorno a questa passerella è una sensazione particolare, ti fa tornare un po’ bambino dando la sensazione di passeggiare dentro l’arcobaleno. E’ visibile da lontano e s’illumina di notte che fa “Your rainbow panorama” un nuovo colorato punto di riferimento per la città.
ARoS Aarhus Kunstmuseum
ARoS Århus KunstmuseumAll’ultimo piano si trova il luminosissimo ART Restaurant, buona cucina a prezzi abbordabili, dove si possono mangiare piatti prettamente scandinavi. E’ aperto solo a pranzo dal martedì alla domenica [10.30-15:00], mentre il mercoledì o nei giorni in cui si tengono eventi particolari è aperto sino alle 21.ART restaurant, Aarhus Kunst Museum[Il Duomo] Dopo esserci tuffati nel futuro, un bel passo indietro nel passato di Århus con una visita alla Århus Domkirke, la cattedrale che domina la piazza Store Torv, il fulcro della città, che ha il merito di essere la più grande chiesa della Danimarca, con cappella romanica del XII secolo, mentre il resto della chiesa in stile gotico del XV secolo. Si può salire in cima alla sua torre campanile, dove ammirare una bella vista sulla città.Aarhus Domkirke, Dimitri Shevchenko[Mamma li vichinghi!] Visto che parliamo di passato, circa 1200 anni fa i Vichinghi arrivarono qui ed è interessante scoprire la loro ricca storia al Museo Vichingo [Moesgård Museum], dove sono conservate antiche pietre runiche e ricostruzioni di case vichinghe.
[La città vecchia] Per respirare l’antica vita danese, basta visitare la Città Vecchia [Den Gamle By] di Århus, un immenso museo a cielo aperto, un aggregato di 75 edifici storici. E’ un percorso affascinatissimo, a partire dal basso medioevo fino all’età vittoriana. È possibile entrare in ogni abitazione, in ogni giardino e in ogni negozio. Da sapere che si tratta di una ricostruzione, seppure ben fatta. Un luogo che richiede mezza giornata di tempo, per immergersi a pieno nel passato. Si paga un biglietto d’ingresso, che varia dagli 8€ ai 18€, a seconda della stagione (i minori entrano gratuitamente e gli studenti hanno tariffe ridotte).Den Gamle By, Aarhus, Danimarca[Green Touch] Århus è una cittadina ricca di verde, e due luoghi ideali per assaporare aria buona sono: il parco del Marselisborg Slot [il Castello di Marselisborg], ossia la residenza estiva reale, con i suoi bellissimi giardini ornamentali, con sculture e fontane, ed un roseto, affacciato sulla baia di Århus. I 13 ettari di parco si possono visitare quando la Regina e i Reali non sono in casa. Ad 1.5 km dal Castello si trova un luogo incantato, il Dyrehaven [The Deer Park], qui si possono avvistare daini e cervi e godere di un tranquillo pomeriggio tra flora e fauna selvatica.
[Festival] In ultimo vorrei accennare al Festival di Århus che si svolge ogni anno durante l’estate (quest’anno si tiene dal 26 agosto al 4 settembre) ed è uno dei più grandi eventi culturali di tutta la Scandinavia. Tanti eventi che riempiono strade, vicoli, locali, gallerie e musei. Una vetrina per artisti locali, nazionali e internazionali; se hai la possibilità di visitare Århus in questo periodo, il festival è un quid aggiunto.
[smARTinfo]
Raggiungere Aarhus in aereo.
L’aeroporto di Århus/Tirstrup è a circa 45 minuti di autobus, fino/da Banegårdspladsen, proprio davanti alla stazione ferroviaria. Il biglietto solo andata costa 100 DKK e si può fare a bordo, pagando anche in euro.
L’Aeroporto di Billund è a 90 minuti di autobus [Linea 913X]. Un biglietto di sola andata costa 180 DKK e si può fare a bordo, anche qui si può pagare in euro. Questo aeroporto è servito anche dalle compagnie low cost.

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Ti è venuta voglia di lasciarti coinvolgere dalle atmosfere di questa cittadina danese? Århus ti saprà coccolare grazie ai suoi ritmi e alla sua vitalità, che è comune ad altri luoghi della Danimarca, e saprà farti sgomberare la testa da ogni pensiero, per ricaricare le batterie e l’umore, in un lungo weekend o come tappa di un viaggio in terra danese!

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* Århus è conosciuta come la città del sorriso [Smilets By], un nomignolo affibbiato dall’associazione di promozione turistica locale nel lontano 1938, come slogan per migliorare l’immagine della città; un appellativo che in realtà non ricevette subito l’apprezzamento della stampa, né dei cittadini, risultò all’epoca troppo pretenzioso. Nel tempo però prese piede, ed è così che rimase il soprannome della città. Ma per scoprire veramente perché venne scelto quel soprannome, devi andare ad Aarhus per scoprirlo!

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso [Charlie Chaplin]

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