Trattieni il respiro e dormi sott’acqua: succede a Pemba Island

Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (6)
J’ai besoin de la mer | Tout a coté de moi  | J’ai tant besoin de toi | pour me sauver la vie [Manu Chao, Besoin de la Lune, La Radiolina, 2007]
Quante volte hai sentito parlare di hotel strani e all’avanguardia immersi nelle acque del mare? Certamente sono un sogno proibito di un certo tipo di viaggiatori, ma anche di progettisti e investitori di tutto il mondo, ma nonostante se ne dica tanto, ad oggi ancora non è stata realizzato un hotel del genere, e per ora dovremmo “accontentarci” di “semplici” camere subacquee! Dopo Florida, Maldive e Svezia, anche in Africa c’è un’underwater room sulla bellissima e poco conosciuta Isola di Pemba.
Immaginati incapsulato all’interno di una turchese bolla blu, mentre osservi banchi di pesciolini multicolori che ti nuotano pigramente intorno: questa è l’esperienza mozzafiato che regala la camera con vista del Manta Resort, situato sull’estrema punta nord dell’isola di Pemba, famosa per essere l’isola delle spezie, a 50 km a nord di Zanzibar. La struttura galleggiante è nata dalla mente dell’artista e imprenditore Mikael Genberg, della società svedese Genberg Underwater Hotel, che ha già al suo attivo un’altra sistemazione acquatica al centro del lago Mälaren a Västerås in Svezia, l’Utter Inn. La nuova camera/piattaforma tanzanese è stata installata nel Blue Hole, una magnifica anomalia nella barriera corallina di Pemba, ben visibile dalla terrazza della camera. Si tratta di un avvallamento di circa 12 metri di profondità – con l’alta marea – e di circa 50 metri di diametro. Una cavità circolare con splendidi giardini di corallo e una grande varietà di fauna marina. E’ in questo incanto che l’underwater room ti lascia interagire con l’universo marino.Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (1)
Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (5)
Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (3)
L’alloggio è distribuito su tre livelli, ciascuno dei quali offre un’esperienza in sé. Al livello del mare vi è la zona soggiorno ed un bagno, da qui una scaletta conduce al piano superiore dove si trova la zona relax all’aperto, per prendere il sole di giorno e godere delle stelle e della Via Lattea di notte o magari dormire cullati dal dolce rumore delle onde. Ma il bello viene scendendo al piano inferiore, dove si trova l’incredibile camera da letto completamente circondata di vetrate, che offrono una vista di quasi 360 gradi direttamente NELL’Oceano Indiano. Al calar del sole, poi, dei faretti subacquei installati sotto le finestre attirano anche pesci più timidi e insoliti, per esempio i calamari, ma in generale, tutti gli abitanti dello Scorpion Secret Reef non possono resistere all’attrazione, ed avvicinarsi alla struttura. La meraviglia della stanza n°17 del Manta Resort è certamente la fattura e i comfort che una camera del genere possono offrire, ma soprattutto sono l’unicità della location e la magnifica vista immersa nelle acque, lontanissimo dal caos e dalla frenesia quotidiana, che rendono l’esperienza davvero speciale. Certo è che una sistemazione del genere, unica, non viene certo regalata, e il costo si aggira sui 1100€ a notte.Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (2)
Underwater Room @ Manta Resort, Isola di Pemba (4)
[Il Resort]
La parola resort potrebbe trarre in inganno, ma il Manta è ben lontano dal rappresentare quel turismo invadente e di massa, che spesso deturpa ed travolge. Questo hotel è ben mimetizzato nell’ambiente circostante e rispetta l’autenticità e genuinità di un’isola che è uno dei pochi posti sopravvissuti all’aggressione del turismo caotico. Basta pensare che il Manta Resort può ospitare fino a 30 persone.
Pemba Island - satellite view[Isola di Pemba]
Parlare di quest’alloggio fuori dal comune è l’assist per raccontare dell’Isola di Pemba, una valida alternativa a Zanzibar e ad altre mete tropicali più bazzicate. Quest’isola è un mosaico di foreste (Ngezi e Msitu Mku), dolci colline ondulate e profonde vallate verdeggianti coperte di piantagioni di chiodi di garofano, palmeti e altri frutteti e colture, paludi, mangrovie, spiagge nascoste e lagune. Pemba è oggi il produttore numero uno al mondo nella produzione di chiodi di garofano, qui ne viene prodotto circa il 70%, la maggior parte della popolazione non urbana vive di pesca, di agricoltura rurale e di commercio con le altre isole. L’isola è anche disseminata di rovine e resti della dominazione araba risalente al XVII secolo, quando Pemba venne conquistata dal Sultanato di Muscat (odierno Oman). Pemba è anche famosa per essere un’isola magica, centro nevralgico della medicina Juju e di ancestrali e “moderne” credenze, che continuano ad avere in gran parte delle società africane, un valore di grande importanza. L’isola è anche casa della volpe volante di Pemba ossia un pipistrello di “discrete” dimensioni e ghiottissimo di mango. Questa’isola ha tutte le carte per rappresentare il luogo paradisiaco per fare un viaggio esotico, ed è soprattutto un posto meno battuto e conosciuto rispetto a Unguja, ossia l’isola di Zanzibar, che da anche nome all’arcipelago, di cui Pemba fa parte.
Isola di Pemba
Veduta aerea, Isola di Pemba
Foresta Ngezi @Pemba Island
Flying Fox Pemba Island www.smartraveller.it
Tramonto a Pemba Island A Pemba è possibile gustare la cucina tipica tanzaniana, quindi Urojo (zuppa di pollo piccante con patate, chips di manioca, uova), Kachori (crocchette di patate con peperoncino, lime e zenzero dentro pane chapati con arachidi saltate e insalata), Nyama choma (carne alla griglia, tra cui carne di coccodrillo, struzzo – bbbbona – e di Cammello) accompagnata da Matoke (ossia i frutti del platano bolliti) o riso. A Pemba in particolare (come a Zanzibar e sulle coste) non solo si mangia tanto pesce, ma si può scegliere anche tra un discreto assortimento di piatti tradizionali swahili a base di pesce cotto nel cocco, con o senza spezie. La birra nazionale è la Safari Lager, mentre il liquore locale è simile al rum bianco, detto Konyagi.
Pemba è anche rinomata per la sua architettura coloniale portoghese ed è senza’altro una destinazione privilegiata per gli amanti degli sport acquatici e delle immersioni. Questa è la meta perfetta per chi cerca un’atmosfera fascinosa ed esotica non troppo costosa, e ottima anche per gli amanti della natura. La sconsiglio invece a chi cerca una vacanza movimentata (locali, vita notturna) o una sistemazione in villagio con animatori… non ci sono!

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[smARTinfo]
Quando Andare
Il periodo migliore per visitare l’isola è da novembre a marzo, là è piena estate ed il mare è calmo e caldo.
Dove Dormire
Oltre il Manta Resort, a Pemba Island si possono trovare diverse sistemazioni, anche molto economiche, mentre per fortuna non ci sono resort superturistici.
I veri paradisi sono i paradisi perduti [Marcel Proust, Il tempo ritrovato]
 
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7 pensieri su “Trattieni il respiro e dormi sott’acqua: succede a Pemba Island

  1. Sarebbe davvero bello provare a dormire per una notte sott’acqua, è un’esperienza che mi manca, il costo è alto ma per una volta nella vita si potrebbe provare. Per quanto riguarda le volpi volanti, non ricordo più in quale paese, ma ho visto un documentario in cui erano il piatto locale.

    Un saluto

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    • È vero nella vita ci sono alcune esperienze che andrebbero provate almeno una volta, così, per sfizio, per capriccio, per sfida…un soggiorno sott’acqua potrebbe essere uno di questi! Mentre la carne di volpe volante, beh, credo proprio ne potrei fare a meno 😅 ….ma mai dire mai! A presto Mr Loto

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  2. Pingback: Le cose che ho imparato | smARTraveller

  3. Mi piacerebbe provare che reazione avri perchè non sono del tutto claustrofobica ma il chiuso di un ascensore di per sè m’inquieta…ma se fosse gentilmente offerto a scopo di esperimento mi ci sotto (già proprio sotto)porrei 😉

    sherachissaquandomaimaidiremai

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