ComE (non) sciupARe uN’Amicizia…in viaGGio

One soul two bodies

That’s why I stick to my side | I stick to the things that I’ve already tried [Stick To My Side by Pantha Du Prince, Black Noise, 2007]
Viaggiare non cambia le persone, anzi ne enfatizza le caratteristiche personali. Se uno ha un dato temperamento o caratteristiche peculiari nella vita di tutti i giorni (che ne so, è sempre in ritardo o ha dei gusti costosi o è un pignolo), questi tratti magicamente vengono fuori quando si è in viaggio.
Diciamo che i nodi potrebbero venire al pettine, e potrebbero insorgere piccole grandi discussioni, addirittura solo per scegliere un ristorante o decidere a che ora puntare la sveglia. Anche se viaggi con un compagno che credi di conoscere come le tue tasche, potrai improvvisamente scoprire dei lati inaspettati e abitudini che ti infastidiscono (e viceversa). Ciò non toglie che viaggiare con gli amici può essere estremamente divertente. Ma può anche essere stressante e provocare tensione. Difficile eliminare del tutto i momenti di stress, soprattuto se si viaggia in gruppo o per periodi lunghi, ma non scoraggiarti: condividere l’esperienza di un viaggio, seguendo gli accorgimenti giusti, non potrà che rafforzare l’amicizia. Tutto ciò che serve è un po’ di pianificazione e seguire qualche consiglio per godere al massimo dell’avventura e concluderla con l’amicizia ancora intatta!Only real friend tells you when your face is dirty
Pianificare
La spontaneità è bellissima, ma prova a mettere d’accordo tre-quattro-sei persone sull’itinerario giornaliero di prima mattina durante la colazione…bingo!!! Sappi che ti stai giocando la mattinata. Per me la pianificazione di gruppo è importante, una seppur minima pianificazione sui luoghi da vedere e sulle date degli spostamenti andrebbe fatta prima. Una cosa che aiuta è fare ciascuno una lista dei luoghi o attività imperdibili prima del viaggio. E’ una strategia che permette a tutti di condividere e discutere e magari tirar fuori suggerimenti e sperimentare attività che non si erano immaginate. Insomma, confrontarsi ed essere completamente onesti su ciò che si vuole fare, vedere e spendere. È possibile poi costruire il resto del viaggio via via, ma sulla base di piccoli accordi presi prima. Una piccola digressione. Devi sapere che i veri amici non giudicano se hai problemi di budget. Sarà molto meglio parlarne, per non trovarsi a saltare i pasti, perchè hai dato carta bianca e hai accettato dormire in un hotel troppo costoso per te, solo perchè credevi di evitare discussioni.
Money Money Money
I viaggi con gli amici possono trasformarsi in un incubo a causa delle spese fatte in comune. Una buona pratica è quella di creare un fondo di gruppo per le spese comuni, come le corse in taxi. All’inizio del viaggio, ognuno contribuisce con la stessa somma, e quando il fondo è vuoto, tutti di nuovo versano lo stesso importo. Fino alla fine del viaggio. E se resta qualcosa, si può equamente dividere oppure spenderlo per un caffè insieme.
La cosa più importante quando si condivide un fondo è essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda in merito al budget e allo stile di viaggio. Due chiacchiere chiarificatrici non guastano mai.
In questo senso la tecnologia ci viene in aiuto. Sono tante le app sviluppate per consentire una migliore gestione delle risorse quando si viaggia in gruppo (Trip Splitter / Tripex / Settle Up / Cassa Comune / Pay&Share).
Sana autonomia
Passare 24 ore al giorno con qualcuno non è facile. Anche la più affascinante e bella persona potrebbe ad un certo punto infastidirti, dopo due settimane o anche solo dopo tre giorni. Assicurati di avere un po’ di tempo da dedicare a te stesso, ogni giorno. Fare un giro in un mercato, andare a controllare la posta elettronica, leggere un libro. Avere tempo da trascorrere per conto tuo, rigenera la mente e ti aiuterà ad apprezzare il tuo o i tuoi compagni di viaggio al massimo.
Essere super onesti fin dall’inizio
Basta dirselo. Basta dire “che faremo se capiterà di scazzare?” La maggior parte delle cose sono meno terrificanti se le diciamo ad alta voce. Bisticciare con un compagno di viaggio è una possibilità che si dovrebbe mettere in conto, e sarebbe davvero molto fruttuoso, se si riuscisse a condividere insieme questa eventualità, e magari preventivamente pensare insieme cosa fare in caso di discussioni. Non si sa mai, potrebbero venir fuori delle idee cui non avevi pensato e si potrebbe creare ancor più complicità di gruppo.
Affrontare i problemi sul nascere
Se un problema spunta, anche di minima rilevanza, non lasciarlo marcire! A me è capitato di avvertire sensazioni fastidiose, ignorandole. Ma questa tattica, in realtà, non funziona. Ad esempio, se viaggi con qualcuno che si sveglia tardi la mattina o fa commenti antipatici o si rifiuta di provare una cosa nuova…non pensarci due volte: diglielo! Permettere che le cose montino come panna le farà solo peggiorare, e alla fine ti troverai ad essere più propenso/a ad andare su di giri e dire cose che non volevi dire, piuttosto che mettere a tacere la discussione.Life is better with friends
Conoscere persone nuove
Se ti trovi in un ostello sarà quasi impossibile non fare amicizia. Te e i tuoi amici dovrete proprio fare uno sforzo per evitare di consocere nuove persone. Basta poco per trovarsi a condividere escursioni, pasti o uscite serali con nuove persone…spezzerà la monotonia e sarà piu divertente! Ma farsi altri amici richiede che i compagni di viaggio siano sulla stessa lunghezza d’onda e siano pronti a coinvolgersi personalmente per mantenere le conversazioni e l’interazione. Un’altro modo molto semplice di conoscere persone, è andare in un locale e ordinare qualcosa, e provare a scambiare qualche chiacchiera con i camerieri o con i baristi.
Imparare a tacere
Se sei una persona che gode della sua pace e tranquillità, sai che, come diceva qualcuno, “il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare”, quindi, può risultare arduo viaggiare con un un amico chiacchierone e logorroico, soprattutto se non vi conoscete così bene da dirvi in faccia le cose, senza offendersi. Imparare a coltivare il silenzio è un ottimo strumento, nella vita, ma anche in viaggio. Il silenzio, oltre a favorire riappropriarsi di se stessi, è di fondamentale importanza anche nelle relazioni.In ogni caso, se il tuo partner non è particolarmente bravo a starsene qualche volta in silenzio, assicurati di ritagliare del tempo per te stesso ogni giorno. Se ogni tentativo fallisce: sta a te decidere se effettivamente accendere il tuo Ipod o meno.
Fare un escursione da soli
Se viaggi in compagnia per un periodo prolungato, diciamo da 2-3 settimane in su…sicuramente ci saranno delle attività che inevitabilmente non interessano tutti. Non tutti amano visitare catacombe sotterranee, non tutti amano lanciarsi dal bungee jumping, etc…Insomma, nei viaggi più lunghi, basta prendersi una pausa e dedicarsi un giorno di viaggio da soli o dividersi in due gruppi a seconda delle preferenze della comitiva. Anzi, quel giorno speso assecondando i propri gusti, potrebbe anche essere l’occasione di incontrare altri viaggiatori, vedere qualcosa che interessa e a regalare a tutti un po’ di spazio.
Lavorare sui propri punti di forza
Prima di impegnarsi a vedere il mondo con qualcuno, si dovrebbe avere una minima idea dei punti di forza che potrebbero essere utili in viaggio. Forse il tuo amico è bravissimo a mercanteggiare o sa leggere le mappe come un esploratore provetto. Dovremmo tutti avere una chiara idea di dove si eccelle e dove utilizzare le proprie competenze per la buona riuscita del viaggio (e non per rovinarlo!). Chi è bravo a trattare, sarà ufficialmente incaricato di tutte le trattative sui prezzi. Se sei bravo con l’organizzazione e pianificazione, allora potrai occuparti di “coordinare” biglietti / trasporto, etc. Non male, no? Ad ognuno il suo!
Non dipendere esclusivamente dagli altri
Ora, non vorrei subito smentirmi rispetto al punto precedente, ma se è importante abbracciare i punti di forza dei compagni di viaggio, è fondamentale anche evitare di sedersi sugli allori e fare totale affidamento sugli altri.  Per un motivo molto semplice: sarà totalmente controproducente per te, per la coppia o per il gruppo. Faccio un esempio: durante un viaggio in Cina con amici che parlano il cinese (amo i miei amici), il mio contributo più rilevante è stato: custodire le borse mentre gli altri si davano da fare e scattare foto negli altri momenti. Un po’ troppo restrittivo per me. E presto se ne sono accorti anche i miei compagni che ho messo a dura prova, dovendo mettere a tacere le mie lamentele…Ma del resto a chi piace sentirsi tutto il carico addosso o sentirsi poco utili (no, vabbè qualcuno ne conosco…). E’ importante fare in modo che ognuno dia il proprio contributo e si senta soddisfatto… quindi: delegare! Ad esempio: “Okay, vado a fare i biglietti alla stazione, perchè te non ti occupi del check out in hotel?” oppure “Vado a cercare un taxi che ci faccia un buon prezzo, te vai a prendere quacosa da mangiare da portare con noi?”.  Il lavoro di gruppo e il dialogo sono strumenti eccellente in viaggio.
Hard Times will reveal true friendsChe ne pensi? Sei d’accordo con me? Ho messo sul tavolo diversi spunti, ma c’è una verità che forse va detta: ci sono alcuni amici coi quali forse non si dovrebbe proprio viaggiare (almeno viaggi lunghi), coi quali non serve neanche la pianificazione o il compromesso. Ma se sei abbastanza fortunato/a da avere amici con cui stare 24/7, avrai comunque bisogno di una buona dose di pazienza e comprensione per tornare a casa con l’amicizia sempre al suo posto.
Adattarsi e scegliere una via di mezzo è niente di fronte alla possibilità di compiere un viaggio indimenticabile con le persone a cui vuoi bene.
Te viaggi con gli amici? Con il tuo partner? Come fai a mantenere un atmosfera divertente? Quali strategie hai usato per mantenere l’armonia durante il viaggio? Dai fammi sapere a tua!

I wish I had a friend like me

Per trovare un amico, bisogna chiudere un occhio; e, per non perderlo, tutti e due. [Norman Douglas, Vento del Sud]
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5 pensieri su “ComE (non) sciupARe uN’Amicizia…in viaGGio

  1. Pingback: In strada! Consigli utili per il tuo #RoadTrip | smARTraveller

  2. Bellissimo post! Di solito viaggio col mio partner, ma mi è capitato di viaggiare con degli amici ed in effetti le volte che sono andate meglio sono i viaggi brevi (tipo weekend) o quelli in cui ci siamo divisi e ritrovati a cena e ci siamo raccontati le emozioni della giornata…splendido! Un handicap che ho incontrato a volte è stato quello di avere un unico mezzo di trasporto (nel caso specifico: un auto per 2 coppie) e non poter separarsi anche quando ce n’era chiaramente bisogno ;). C’è da dire che non tutti capiscono che sia sano e naturale separarsi per un po’ e quasi si offendono se gli si dice “voi oggi volete andare a canicattì, svegliarvi alle 6.00 e cenare fuori? Ok, noi ci prendiamo una pausa relax nella spiaggia sottocasa…” A quel punto vedi nei loro occhi lo sguardo da cuccioloni abbandonati e la domanda “perchè?!”. Lì capisci di aver sbagliato compagni di viaggio! 😉

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    • 🙂 🙂 🙂 Ciao! Grazie mille! E’ troppo vero quello che dici, non tutti sono cosi “aperti” da comprendere il bello e la naturalezza del godersi uno spazio quando si è in viaggio insieme, in realtà forse alcuni proprio non ne vedono la ragione. Ti quoto

      Lì capisci di aver sbagliato compagni di viaggio!

      …ma non è mai troppo tardi per imparare e la selezione naturale prende sempre il sopravvento 😉

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  3. Non sono ancora riuscita a fare viaggi con amici ma ho un compagno di viaggio eccezionale con cui mi intendo a meraviglia: mio marito. Dalla scelta della meta, all’organizzazione, alla divisione dei compiti, siamo affiatatissimi. E come dici giustamente tu, lasciare spazio all’altro e ai suoi interessi e coltivare momenti di silenzio permette di godere di viaggi ancora più affascinanti e stimolanti. Bell’articolo!

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    • Ciao e benvenuta! Grazie dell’apprezzamento! Sono felice che hai trovato nel tuo uomo, anche il partner ideale per viaggiare! Però, sei avvantaggiata 😉 Viaggiare in due è un po’ più semplice che in comitiva, e lo è ancora più se i partner di viaggio fanno coppia nella vita (come nel tuo caso), perchè ci si conosce già nel quotidiano, molto di più di quanto non sia con i propri amici!

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