A Parigi tra i filari urbani

Clos Montmartre, Parigi
Il 18° arrondissement di Parigi, come ogni anno da più di ottanta anni, celebra un’inconsueta quanto frizzante festa, un evento attesissimo da parigini e non solo, che nelle ultime edizioni ha fatto registrare fino a 500.000 visitatori: è la Festa della Vendemmia [La Fête des Vendanges] quest’anno in programma dall’5 al 9 ottobre. L’evento si tiene nel cuore di Montmartre, in un pittoresco angolo tra Rue de Saules e Rue Saint-Vincent, dove resiste l’unica vigna della capitale francese, le Clos Montmartre, con i suoi giardini ed i filari di vite che scendono giù per la collina.
[Un po’ di storia]
Anticamente il quartiere di Montmartre, a nord della Ville Lumière, era solo un villaggio immerso nei vigneti, appartenenti alle badesse dell’Abbazia di Montmartre (da qui il nome della stazione metro della linea 12 “Abesses”) dove appunto oggi si trova il vigneto. Quando il villaggio venne annesso a Parigi, i suoi vigneti scomparvero perché espropriati dall’amministrazione, per riapparire solo negli anni ’30 grazie a un appassionato artista Monsieur Poulbot, che voleva far rivivere al quartiere lo spirito di un tempo, quando era collina [la butte]. Da allora la Festa della Vendemmia anima le strade del quartiere.
[Che la Fête abbia inizio!]
Il Festival si tiene nel corso di un lungo fine settimana, densissimo di avvenimenti, dove il vino e la tradizione vinicola sono i veri protagonisti. Accorrono tantissimi produttori vinicoli, provenienti da tutta la Francia, pronti a elargire disinvoltamente bicchieri di vino e grappoli d’uva. I vicoli della collina di Montmartre si riempiono di visitatori per brindare e degustare i vini unitamente a specialità gastronomiche di diverse regioni francesi. Ma non è tutto qui.
Le cerimonie iniziano con il Ban des vendanges [Bando della vendemmia], seguito da una grande sfilata in abiti tradizionali [La Parade des Postiers]. Inoltre, si tengono degustazioni di formaggio, miele, cioccolato e altre prelibatezze: un vero e proprio percorso del gusto, per scoprire i sapori delle varie regioni francesi! E ancora, conferenze, presentazioni di libri, visite pedagogiche della vigna per i bambini, musica dal vivo con le fanfare e i gruppi folkloristici tradizionali aiutano a rendere l’atmosfera ancora più briosa.
Molto particolare è il famoso Bal des Non-mariés, le cerimonia degli eterni fidanzati celebrata dal Presidente del 18° in Place des Abbesses, una cerimonia attraverso la quale in cui le coppie non sposate esprimono la forza dei loro legami.  Il sabato sera si tiene uno speciale spettacolo pirotecnico al Sacro Cuore.
Una curiosità: le bottiglie prodotte dal vigneto di Montmartre (pinot nero, gamay e sauvignon) non superano i 2000 pezzi e sono vendute all’asta.  I ricavati vengono donati in beneficenza per progetti sociali. clos-de-montmartre-parigi
Percorso del Gusto, Festa della Vendemmia, Montmartre, Parigi

Fonte Flickr

[Parigi oltre la vendemmia]
A Parigi a dirla tutta si conservano altri vigneti urbani, riscoperti via via negli anni. Il Clos de Morillons nel Parc Bressons, il piccolissimo Clos di Belleville aperto dal 1992, il vingeto di Bercy. Non dobbiamo sorprenderci di scoprire questi angoli di campagna in città, si sa i francesi sono cultori di Bacco quanto gli italiani, la Francia è uno dei paesi nei quali si consuma più vino e lo si fa con una consapevolezza non così diffusa altrove. A Parigi c’è anche l’affascinante Museo del Vino, nei pressi della Torre Eiffel, dove ci si può concedere una visita fugace e magari una degustazione di ottimi vini presso il loro ristorante.
Spero di averti stuzzicato a conoscere Parigi anche da questo punto di vista meno “abbottonato” e più campagnolo, attraverso la lente della tradizione vinicola.
Per il programma e tutte le informazioni visita il sito ufficiale della Fête des Vendanges.

Il vino e l’uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore. [Charles Baudelaire, I paradisi artificiali, 1860]

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3 pensieri su “A Parigi tra i filari urbani

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