“Vacanze Romane”

Gregory Peck + Audrey Hepburn, Vacanze Romane

L’oro e l’argento e sale da tè ∽ paese che non ha più campanelli [Vacanze Romane, Matia Bazaar, 1983]
Sono passati più di 60 anni da quando il pubblico ha potuto seguire sul grande schermo le memorabili Vacanze Romane di Audrey Hepburn, che interpretava una principessa in visita di Stato a Roma, la quale fa il suo incontro con un affascinante giornalista, interpretato da Gregory Peck, che la guiderà in giro per la città. Era il 1953, e Vacanze Romane entrava nella storia del cinema.  Il successo del film fu enorme, tanto che ancora oggi è considerato una delle migliori commedie romantiche di tutti i tempi. Non solo.
Vacanze Romane ha ispirato viaggiatori di tutto il mondo, perché questo film, girato soprattutto outdoor [proprio per volontà del regista William Wyler che si rifiutò di ricreare i set] metteva in risalto le bellezze e gli angoli più noti della Città Eterna.
Ripercorriamo insieme, attraverso una carrellata di immagini [anche un video] i luoghi in cui vennero ambientate le scene più famose del film, per rivivere le emozioni del passato.
1. Ciak ! Scena prima
Nelle scene iniziali in cui la principessa Anna (Audrey Hepburn) arriva a Roma viene inquadrata Piazza San Pietro [ “Infine Roma, la città eterna”, come annuncia lo speaker radiofonico nel film ]. La Piazza è avvolta in un abbraccio dal colonnato di Gian Lorenzo Bernini, costituito da due emicicli di 248 colonne totali, disposte in quadruplice fila con tre ambulacri intermedi, di cui quello centrale più spazioso. Le 140 statute che ornano il grandioso Colonnato berniniano sono alte m. 3,24 e quelle della facciata m. 5,65. Bernini disse: “essendo la chiesa di S. Pietro matrice di tutte le altre doveva haver un portico che per l’appunto dimostrasse di ricevere a braccia aperte maternamente i Cattolici per confermarli nella credenza, gli eretici per riunirli alla chiesa, e gl’Infedeli per illuminarli alla vera fede” [ tratto da Su questa pietra. La fabbrica di San Pietro in Vaticano.]

01.San Pietro

2.  Parata d’onore
La principessa Anna assiste a una parata d’onore in via dei Fori Imperiali, dove sfilano anche i bersaglieri in corsa. Un po’ di storia. Questo viale solenne nasce dalla demolizione di un intero quartiere [Alessandrino] voluta da Benito Mussolini, tra il 1924 e il 1932, per creare una grande strada che collegasse il Colosseo a Piazza Venezia, il centro del neonato impero fascista. La strada inaugurata il 9 aprile del 1932 venne battezzata come “via dell’Impero”. Solo dopo il 1945 il primo tratto di via dell’Impero fu rinominato via dei Fori Imperiali.

via dei Fori Imperiali

3. Principessa in fuga
A Palazzo Barberini in via delle Quattro Fontane si trovava la residenza di Anna. Famosa fu la scena in cui la principessa sgattaiolava di notte fuori dal Palazzo per sfuggire dai suoi impegni regali e dai clichè. Il Palazzo nella realtà ospita parte dell’importante Galleria Nazionale d’Arte Antica e l’Istituto Italiano di Numismatica.

Ingresso Palazzo Barberini

4. Finalmente in Vacanza!
Piazza della Repubblica (ex Esedra) fa da sfondo ai primi e concitati momenti della fuga della principessa. É proprio qui che il furgoncino del “catering”, dove si nasconde Audrey Hepburn, si ferma per farla scendere e iniziare così le Vacanze Romane. Al centro della piazza è possibile ammirare la Fontana delle Naiadi, scolpita nel 1901. Le Naiadi rappresentate sono la Ninfa dei Laghi, riconoscibile dal cigno che tiene a sé, la Ninfa dei Fiumi, sdraiata su un mostro dei fiumi, la Ninfa degli Oceani, in sella su un cavallo simbolo del mare, e la Ninfa delle Acque Sotterranee, poggiata sopra un drago misterioso. Al centro si trova il gruppo del Glauco (1912), simboleggiante il dominio dell’uomo sulla forza naturale.

Piazza della Repubblica

5. Il primo incontro
Presso l’arco di Settimio Severo nel Foro Romano si svolge il primo incontro tra Anna e Joe (Gregory Peck), giocato sull’equivoco. In questa sequenza Joe, non riconoscendo la principessa, ma scambiandola per un’ubriacona [“la gente come voi che non regge l’alcol, non dovrebbe bere”], non sapendo, invece, che il suo strano comportamento è dovuto all’effetto di un forte sedativo. L’Arco, eretto tra il 202 e il 203 e dedicato dal senato all’imperatore Settimio Severo e ai suoi due figli, Caracalla e Geta, è alto 23 metri, largo 25 e profondo 11,85, è costruito in opera quadrata di marmo.

Arco Settimio Severo

6. L’Appartamento
Il giornalista Joe, interpetato da Gregory Peck, conduce con sè la Principessa Audrey Hepburn, appena conosciuta, nel suo piccolo, ma caratteristico appartamento al centro di Roma. Quell’abitazione si trovava in un edificio di Via Margutta 51, la strada che fu un tempo sede di botteghe artigiane e stalle per poi diventare  luogo deputato di gallerie d’arte e di ristoranti alla moda.

Cortile di Via MArgutta 51

7. Una vita normale
Tra le vie intorno a Fontana di Trevi, la principessa scopre la vita di tutti i giorni. Compra un paio di scarpe in una bancarella e si taglia i capelli in un barbiere (via della Stamperia 85), come simbolo di rottura con il passato. La Fontana di Trevi è all’origine di tante leggende e aneddoti, oltre al lancio della monetina, c’è la storia dell’acqua dell’amore:  quando ancora si usava attingere acqua da bere (e l’acqua di Trevi era considerata tra le migliori di Roma, perchè non calcarea come l’Acqua Marcia), le ragazze ne facevano bere un bicchiere al fidanzato che partiva, bicchiere che poi frantumavano in segno e augurio di fedeltà.

Fontana Di Trevi

8. Incontro fortuito
Anna è seduta sulle scalinate della Trinità dei Monti di Piazza di Spagna a gustare un gelato, quando il giornalista, dopo averla pedinata tutta la mattina, finge di incontrarla per caso. Iniziano a parlare e Anna confessa di essere scappata da un collegio e di voler provare, una volta nella vita, tutto quel che nella sua “prigione” non le è permesso fare. Joe le propone di accompagnarla e di esaudire il suo desiderio di “normalità” consigliando di prolungare la vacanza.

Trinità dei Monti e Barcaccia

9. Champagne a colazione
Seduti al Caffè Rocca a Piazza della Rotonda con lo sguardo al Pantheon, Anna e Joe si concedono una colazione a base ci champagne. Qui incontrano Irving, fotografo amico di Joe che con un finto accendino inizia a scattare le prime foto ala principessa.

Piazza della Rotonda

10. In Vespa (Parte I)
Indimenticabile la scorrazzata in Vespa bianca per le vie di Roma. Immagine diventata icona è quella che ritrae la celebre coppia di passaggio davanti al Colosseo. La fuga d’amore più allegra e romantica di sempre. L’idea è un modo originale di percorrere strade che ti portano alla scoperta della città eterna da una insolita visuale. Il periodo estivo, visto che gli uffici sono chiusi, si presta particolarmente, perché la città è più tranquilla e meno trafficata.

Colosseo in Vespa

11. In Vespa (Parte II)
Il Tour su due ruote prosegue per piazza Venezia e quindi lo snodo viario di Roma. L’aspetto odierno di piazza Venezia è sicuramente molto particolare: si tratta infatti della naturale derivazione delle varie demolizioni e costruzioni successive che avvennero a cavallo tra ‘800 e ‘900. La piazza ha assistito alla vasta distruzione dell’abitato che si trovava nel posto dove oggi sorge in tutto il suo splendore il monumento colossale a Vittorio Emanuele II, l’Altare della Patria ( a cui è attribuito dai Romani anche l’appellativo “la macchina da scrivere”).

Piazza Venezia

12. Un segreto inconfessabile
Nel portico di Santa Maria in Cosmedin, dove si trova la Bocca della Verità, Gregory Peck racconta ad Audrey Hepburn la leggenda romana secondo cui chiunque pone la mano all’interno della bocca minacciosa e non risponda a verità, si vedrà mangiare la mano. Impressionata, la principessa prova, ma ritrae subito la mano; quando è il turno di Joe, questi finge che il mostro gli abbia moncato la mano, immediati gli urli e lo sgomento di Audrey Hepburn. Ovviamente si trattava di uno scherzo e i due turisti finiscono con il ridere. La leggenda della Bocca della Verità nasce nel Medioevo, con i Mirabilia Urbis Romae (l’equivalente delle nostre moderne guide di viaggio), i quali narrano che la Bocca avesse il potere di dispensare oracoli. Successivamente la Bocca della Verità fu oggetto di un’altra leggenda; pare fosse in grado di smascherare le donne fedifraghe: quando la mano della sospettata veniva infilata nella bocca dell’enorme disco, se questa veniva divorata, la donna era ritenuta colpevole (?)

Bocca_della_verità

13. Party con rissa sul biondo tevere
Audrey Hepburn e Gregory Peck vanno a ballare su un barcone sul Tevere sotto Ponte Sant’Angelo. Qui un gruppo di agenti segreti cercano di riportare a palazzo la principessa. Scoppia una rissa e Gregory Peck porta in salvo la principessa fuggendo a nuoto fino a Ponte Vittorio Emanuele II. Finalemnte i due protagonisti si danno il primo tenero bacio. L’attuale denominazione del Ponte e di Castel S.Angelo deriva dalla denominazione Castellum Sancti Angeli che si ricollega alla tradizione secondo cui, nel 590 d.C., mentre papa Gregorio Magno attraversava il ponte durante una processione penitenziale, ebbe la visione dell’arcangelo Michele che, sulla sommità della Mole Adriana, riponeva nel fodero la spada a significare la fine della pestilenza che affliggeva Roma. A ricordo venne innalzata una statua dell’Arcangelo in cima alla Fortezza.

Castel Sant'Angelo e Tevere

14. Epilogo in Sala Grande
La scena finale, la conferenza stampa organizzata per far incontrare la Principessa Anna con i giornalisti stranieri, è stata girata a Palazzo Colonna in piazza Santi Apostoli. È nella maestosa Galleria della Sala Grande che la principessa, scesa dal trono per salutare personalmente i giornalisti, riceve da Irving le foto della sua vacanza romana e saluta Joe con un ultimo silenzioso sorriso.

Palazzo Colonna, Sala Grande

Lived.Loved.And.Filmed.In.Rome

video by German Lopez

Stupenda e misera città che mi hai fatto fare esperienza di quella vita ignota: fino a farmi scoprire ciò che, in ognun, era il mondo [Il piano della Scavatrice, Pier Paolo Pasolini, Le Ceneri di Gramsci]

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