La Solita (e Insolita) Venezia

Venice by air

You came home for the endless summer | On the way, saw a different colour | In the street, got a secret to repeat | In my mind, you’re the ephemeral night [ Endless Summer, The Jezabels, Prisoner, 2012 ]
Venezia è bella tutta, sono molti i luoghi imperdibili e le cose da fare, ma per cominiciare a districarsi in questo labirinto, museo a cielo aperto, ho pensato di mettere insieme un piccolo vademecum, che mescola il classico e l’inusuale, per scoprire le cose a mio avviso irrinunciabili da fare e vedere a Venezia, per respirare al meglio il fascino di una città così magica.

[Tanta Ricchezza nella cornice di Una Piazza]
san marco
 “Uno dei salotti più belli d’Europa” la definì Napoleone. Passeggiare per Piazza San Marco è un’esperienza in sé, in un colpo solo si possono ammirare i Magnifici Tre:
* Basilica di San Marco, testimonianza della Venezia di Bisanzio; non servono molte parole per descriverla. Fastosa e maestosa opera umana. Lo sguardo è perennemente rivolto all’insù ai mosaici, agli sfondi dorati, le volte, la cupola.
* Palazzo Ducale, nei secoli della Serenissima era sede amministrativa dello Stato e centro politico e giudiziario di Venezia, vicino al famoso Ponte dei Sospiri. Qui puoi respirare la storia di Venezia. Uno scrigno di opere d’arte e luogo di memorie, è più di un museo. Da non perdere l’armeria e le prigioni sotterranee: porte nascoste e passaggi segreti, la camera della tortura, piombi e pozzi, dove fu prigioniero, tra gli altri, Giacomo Casanova, le “bocche” per le denunce anonime e l’armeria, ricca di ogni tipo di spade e pugnali, pistole e fucili a cento canne.
* Torre dell’Orologio, o come comunemente chiamata Torre dei Mori (ossia le sue statue di bronzo raffiguranti due pastori che battono con una mazza le ore sulla grande campana in alto) è un edificio rinascimentale costruito tra il 1496 e il 1506; salire in cima è un must, una veduta superba e senza eguali ti attenderà: lido, laguna e (in una giornata limpida) Dolomiti in lontananza. Le visite si svolgono per un minimo di 2 persone (e massimo 12) tutti i giorni a partenza fissa. Da prenotare qui quando pensi al prossimo viaggio a Venezia.
[smARTtip] Per un’esperienza ancora più affascinante, recarsi in piazza presto la mattina o tardi la sera, e godere della sua suggestiva atmosfera avvolta nel silenzio e in assenza di passanti e turisti]
[Un giro in gondola]
sospiri gondola
Diciamo la verità, un giro in gondola per i canali di Venezia, magari con tanto di serenata e cantante che intona “O sole mio” (tipica canzone veneziana) è forse una delle cose più kitsch che si possano fare. Però, allo stesso tempo un viaggio nella Serenissima è incompleto senza un giro tra i pittoreschi corsi d’acqua della città nell’iconica gondola. Venezia vista dall’acqua ha un sapore diverso. Se non vuoi perderti questa esperienza, sappi almeno che ci sono tariffe e orari prestabiliti: 8:00-19:00 80€ per 40 minuti, max 6 passeggeri; in notturna 19:00-8:00 100€ per 40 minuti, max 6 passeggeri. Sul sito dell’Istituzione per la Conservazione della Gondola e Tutela del Gondoliere si può dare un’occhiata agli itinerari più suggestivi e un po’ di storia sulla gondola.
[In Vaporetto per il Canal Grande]
Se la Gondola non fa per te, ma desideri ammirare i meravigliosi palazzi che si affacciano su Canal Grande, un tour su un battello di linea (“vaporetti”) può essere un’ottima alternativa. Nella fattispecie attraversano il cuore di Venezia la Linea 1 e la Linea 2 (Qui trovi maggiori informazioni e la mappa delle linee di navigazione). La prima è più lenta, perchè effettua tutte le fermate, mentre la seconda percorre il canale più velocemente, facendo meno fermate.
[A Cannaregio senza mappa]
Cannaregio_sestiere
Non c’è cosa migliore a Venezia che perdersi, vagando senza alcuna meta per calli, campi, ponti e fondamente. La meta di una passeggiata insolita senza mappe al seguito potrebbe essere il sestiere di Cannaregio (Strada Nova a parte), dove potrai gustare la genuinità e la tranquillità della Venezia più vera. Qui sorgono numerose chiese e palazzi che mantengono il fascino senza tempo, tra questi la chiesa gotica della Madonna dell’Orto. In questa chiesa si trovano tra i capolavori più significativi del Tintoretto, che dal 1594 è sepolto poco distante, insieme al figlio. Da non perdere all’estremo nord di Cannaregio, l’antico Ghetto, dal 1516 residenza obbligata della popolosa comunità ebraica veneziana.
[Un salto a casa di Goldoni]
Un luogo magico e teatrale, Ca’ Centenni, casa natale del grande commediografo Carlo Goldoni, risale al XV secolo e conserva tutte le caratteristiche dell’architettura gotica Veneziana. Si trova nel caratteristico e centrale sestiere di San Polo. Per ammirare tutta la bellezza dell’edificio ed in particolare del cortile non resta che comprare il biglietto di ingresso dal costo di 5,50€. Gli orari: dal 1 Aprile al 31 Ottobre ore 10-17; dal 1 Novembre al 31 Marzo ore 10-16. Chiuso il mercoledì.
[Tra i canali in Kayak]
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Eh sì hai letto bene. Questa è davvero una chicca. Dal 2011 due ragazzi hanno dato il via a questa unica ed inusuale attività dedicata ai più avventurosi. Se stai cercando un modo originale per vedere Venezia ecco a te Venice Kayak che ti permetterà di scorrazzare con una canoa silenziosa ed ecologica per i canali di Venezia! Un’esperienza davvero indimenticabile…sia per principianti che chi è più pratico di kayak. Tariffario: mezza giornata 90€ a persona per gruppi da 2 a 5 ovviamente accompagnati da guida. Intera giornata 120€ a persona.
[San Servolo e la Follia Reclusa]
san servolo
 La laguna non è solo Murano, Burano e Torcello. Questa che ti sto per proporre è davvero una visita diversa e fuori dai soliti tracciati. L’isoletta di San Servolo è stata sede di un manicomio per quasi 3 secoli (dai primi del ‘700 fino al 1978), e dal 2006, frutto di un’operazione di recupero storico-culturale, è possibile visitare uno dei musei più importanti nel suo genere, appunto il museo del manicomio di San Servolo. Questo museo offre un percorso volto a valorizzare la storia della cura della pazzia negli ultimi tre secoli in laguna. Una memoria non solo di reclusione, ma anche di studi e terapie. L’isola è facilmente raggiungibile in 10 minuti in vaporetto Actv (da San Marco bisogna raggiungere a piedi il pontile S. Zaccaria/Monumento per prendere la linea 20 per San Servolo). Bellissima l’antica farmacia e la spezieria.
[Gastronomia Venessiana]
Dopo tutto questo camminare è arrivato il momento di provare la cucina veneziana e le sue influenze. Tutti i ristoranti a Venezia sono ristoranti di pesce, inutile ricordare che sia la materia prima, ma la tradizione culinaria non è solo pesce, anzi, ci sono piatti che non trovano uguali in nessun’altra parte, anche per via dei termini in dialetto, a volte proprio incomprensibili. Alcuni nomi: Moéche (piccoli granchi verdi), Poenta e schie (piccoli gamberi di laguna), Tagliolini alla granseola, Pasta e fasioi, la minestra risi e bisi, e ancora Bacalà mantecà, Scampi alla busara, Coa de rospo lessa, Figà àea Venessiana (fegato alla veneziana), Osei scampai, Castraure della laguna (carciofi), Zaeti (biscotti di con farina di mais). [smARTaddress] Antica Adelaide Cannaregio 3728 | Trattoria Misericordia Cannaregio, 2515 | Antica Osteria da Gino Fondamenta San Giuseppe, Castello 754 | Gam Gam, Cucina Ebraica, Sottoportico di Ghetto Vecchio, Cannaregio 1123.
aperitivo veneziaUn rimedio mangereccio senza fronzoli, e anche più celere e molto molto Venezia Style, è passare per un bàcaro (ossia osteria, sulla cui etimologia ci sono più interpretazioni), dove mangiare quelli che i veneziani chiamano cicheti, cioè stuzzichini, che vanno dai molluschi fritti alle tartine assortite, alle verdure, ecc, e bere “un’ombra” (bicchiere di vino) oppure uno spritz. [smARTaddress] Cantinone – Dorsoduro, 992 | Taverna Remer – Cannaregio 5701 | Cantina Ai Do Mori – San Polo 429 | Ai Zemei – San Polo 1045 | Bacaro Risorto – Castello 4700
Venezia è una città che ti farà sognare e ti porterà ancora più lontano … se sai dove cercare!
Se ci sei già andato/a, hai provato qualcuna delle esperienze di questo vademecum?
Oppure hai qualche altro consiglio da svelare su Venezia? Scrivilo pure in un commento!
Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia [Friedrich Nietzsche, Ecce Homo, 1888]
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Un pensiero su “La Solita (e Insolita) Venezia

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